PESCARA – Accolto da un tifo da stadio, Zdenek Zeman ha visitato oggi la scuola elementare “Domus Mariae” di Pescara, sottoponendosi, con allegria, alle numerose domande dei piccoli tifosi biancazzurri.
“A Pescara mi trovo molto bene e non ho nessuna intenzione di scappare. Aspetto di essere cacciato”.
Questa la dichiarazione del boemo che più ha acceso gli entusiasmi della platea, giovanissima ma già estasiata dalle gesta del suo amato “maestro”.
Puntuale è arrivato l’attestato di stima di Daniele Sebastiani: “Noi per cacciarlo, aspettiamo che sbagli e finora non lo ha ancora fatto!”, ha ribattuto simpaticamente il presidente del Pescara.
Enrico, della classe 5ª A, ha chiesto a Sdengo come mai, al calcio di inizio di ogni partita, gli adriatici si schierano con ben otto giocatori sulla linea di centrocampo e con soli due dietro.
“Lo faccio per spaventare gli avversari”, ha risposto, sorridendo, il tecnico del Delfino.
Quando gli abruzzesi segnano, il loro allenatore, si sa, non esulta. Come mai? “Gioisco, ma in modo contenuto – ha affermato il trainer – perché ritengo una cosa normale che la mia squadra faccia gol. Sarebbe anormale il contrario”.
Sulla professione di allenatore, questo lo Zeman-pensiero: “Amo lo sport – ha detto – e adoro il mio lavoro. Mi sento realizzato nell’allenare questi ragazzi. Io miglioro loro e loro, spero, migliorino me”.
Dai bimbi, anche una domanda sui giovani: “Qual è la squadra che più punta su di loro?”.
“In serie B noi, a livello mondiale il Barcellona”, ha detto, con soddisfazione, il grande Zdenek.






