CHIETI – Tra gli ospiti della cena organizzata da Silvio Berlusconi a Villa Gernetto, in Brianza, dove l’ex premier ha raccolto i vertici nazionali e locali del Popolo delle libertà per discutere principalmente delle prossime elezioni amministrative c’era anche il sindaco di Chieti Umberto Di Primio.
Il primo cittadino faceva parte di una rappresentanza abruzzese composta dal sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, da quello di Teramo, Maurizio Brucchi, e i presidenti delle Province di Teramo, Valter Catarra, e dell’Aquila, Antonio Del Corvo.
La cena si è svolta lunedì sera e ha impedito a Di Primio di essere presente al Consiglio comunale in cui la sua maggioranza ha avuto più di un problema, per dirla in maniera tranquilla, come è stato ampiamente sottolineato dai gruppi d’opposizione.
“Non è la prima volta – ha detto Di Primio ad AbruzzoWeb – che quelle poche volte che sono impossibilitato a partecipare ai Consigli comunali succede qualcosa di imprevisto. Ma, comunque, prima di dare qualsiasi giudizio sull’accaduto, voglio capire bene cosa è successo”.
Il sindaco Di Primio, dunque, con questo commento non lascia trasparire l’ennesima arrabbiatura, che conoscendolo siamo sicuri che ci sia stata, che si è preso nei confronti dei consiglieri della sua maggioranza.
Addirittura, qualcuno degli uomini a lui più vicini, avrebbe detto che il primo cittadino abbia anche pensato all’ipotesi delle dimissioni.
Di Primio per il momento preferisce commentare la cena con Berlusconi, svoltasi in un’atmosfera, ha detto, “molto cordiale e informale”, con il leader del Pdl che ha mostrato ai suoi ospiti le bellezze della villa in Brianza, chiacchierando tranquillamente.
In particolare, con Di Primio Berlusconi ha ricordato l’affollato comizio tenuto a Chieti in piazza Valignani. Il sindaco non ha toccato con lui argomenti di tipo amministrativo ma ha avuto modo di farlo con il segretario del Pdl Angelino Alfano, rappresentando a lui la situazione che in questo momento sta vivendo Chieti.
In particolare, il sindaco ha affrontato il tema dei danni causati dalla neve e la sua richiesta dello stato di calamità naturale. Alfano gli ha assicurato tutto il sostegno del Pdl nelle stanze dei palazzi romani. (ar.ia.)





