L’AQUILA – “Critiche fuori luogo, frutto di disinformazione o, peggio, di faziosità”.

Così il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, rispondendo alle critiche speculari che “vogliono creare ancora una volta un ‘caso Abruzzo’ in negativo”.

“Non ci siamo affatto mossi in ritardo per fronteggiare la violenta ondata di maltempo, sia dal punto di vista materiale che formale – precisa il governatore – Siamo stati, anzi, la prima Regione d’Italia a deliberare, lunedì 6 febbraio, la stato di emergenza regionale di tipo ‘B’. Le altre Regioni hanno fatto lo stesso a seguire”.

Per il presidente Chiodi, dunque, si tratta di polemiche fini a se stesse e “ingenerose nei confronti di chi, sin dai giorni precedenti l’emergenza, è sceso in campo per affrontare il problema sia con uomini e mezzi, sia informando ed allertando tutte le istituzioni abruzzesi, sia chiedendo supporto e sostegno alle istituzioni nazionali”.

Nel concreto, il governatore ricorda, e fa notare, come già nella giornata di venerdì scorso, clou dell’emergenza, le prefetture avessero attivato i Centri di coordinamento soccorsi e la Regione Abruzzo fosse operativa h24 con volontari e personale di protezione civile.

“La situazione è stata di evidente eccezionalità – sottolinea Chiodi – Ma al di là dell’ovvio, forte, disagio per la popolazione, la macchina organizzativa ha funzionato bene, evitando che situazioni difficili si trasformassero in pericoli e criticità ancor più marcate”.

Il presidente, in proposito, ringrazia “tutti gli uomini e le donne che con grande professionalità e abnegazione hanno con coraggio gestito le attività di soccorso ed assistenza in condizioni proibitive”.