L’AQUILA – Il terzo incomodo delle primarie del centrosinistra dell’Aquila, l’avvocato Vincenzo Calderoni, è incandidabile.
Da quanto si apprende è questo il giudizio espresso dal comitato delle primarie, composto dai rappresentanti dei partiti che hanno aderito alle consultazioni.
Per Calderoni è stata quindi sancita l’incompatibilità con il suo ruolo di difensore civico del Comune dell’Aquila.
La candidatura di Calderoni era stata lanciata, a sorpresa, nel corso della conferenza stampa di presentazione delle primarie.
Nessun problema, invece, per gli altri due competitori in pista: il sindaco uscente del capoluogo, Massimo Cialente, sostenuto dal Partito democratico, pur tra i tanti mal di pancia di chi gli avrebbe preferito il deputato Giovanni Lolli, e il primario di Medicina generale dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila Vittorio Festuccia, proposta da Sinistra ecologia e libertà.
Per avanzare la candidatura era necessario raccogliere 200 firme e far versare a ogni sottoscrittore cinque euro. (pi.bi.)






