L’AQUILA – Ha parlato per circa un’ora davanti al pm Antonietta Picardi, Mario Gay, ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della procura dell’Aquila denominata “Caligola” su tangenti e appalti alla Regione Abruzzo, che in precedenza si era avvalso della facoltà di non rispondere.

Gay è il componente della commissione di gara relativa all’affidamento dell’appalto da un milione di euro relativo al programma europeo Ipa Adriatico aggiudicato alla società romana Ecosfera, alla base dell’accusa di corruzione contestata a imprenditori, dirigenti e politici.

L’indagato ha respinto le accuse in merito al ruolo rivestito nella gestione della gara d’appalto scaricando tutte le responsabilità sulla dirigente del servizio Attività internazionali della Regione Abruzzo Giovanna Andreola, 54 anni, finita anche lei ai domiciliari nell’ambito della stessa inchiesta.

Nel corso dell’interrogatorio, secondo quanto riferisce il quotidiano Il Centro, Gay avrebbe detto di non conoscere un’altra persona coinvolta nelle indagini della squadra Mobile di Pescara, socio della società Cyborg, Corrado Troiano, rimesso in libertà dal gip dopo essere stato ascoltato in tribunale.

Una versione che non convince del tutto gli agenti, che lo hanno intercettato all’interno di un ristorante romano mentre pranzava con Troiano e la Andreola.

Durante quell’incontro, a detta degli investigatori, sarebbe avvenuta la consegna di una polizza fidejussoria da sostituire a un documento sbagliato: una manovra necessaria per mettere riparo a un errore e garantire l’affare a Ecosfera.

Nella stessa vicenda sono finiti in carcere Duilio Gruttadauria, 61 anni, domiciliato a Carsoli (L’Aquila), presidente del consiglio d’amministrazione e socio della Ecosfera, la moglie Anna Maria Teodoro, 59 anni, socio della società e Lamberto Quarta, 56 anni, domiciliato a Francavilla al Mare (Chieti), consulente della Ecosfera, già arrestato nel 2008 durante l’inchiesta Sanitopoli quando ricopriva il ruolo di segretario generale della Giunta regionale.

Ai domiciliari, invece, oltre a Gay e la Andreola, ci sono il marito di quest’ultima, Michele Galdi, 56 anni.

Gli indagati sono il vice presidente della Giunta regionale, Alfredo Castiglione, l’ex sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso, l’ex capogruppo regionale del Pd Camillo Cesarone e Bernardo Notarangelo, dirigente della Regione Puglia.