L’AQUILA – In attesa di un appartamento nel progetto C.a.s.e. o di un Map, lo sfollato aquilano la cui odissea è stata raccontata ieri da AbruzzoWeb, potrà continuare a essere ospitato nella caserma della Guardia di finanza di Coppito (L’Aquila).

L’uomo era stato alloggiato in extremis martedì sera nella scuola sottufficiali delle Fiamme gialle, grazie all’intervento provvidenziale del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.

Dopo essere stato alloggiato in albergo oltre il termine stabilito dalla Struttura per la gestione dell’emergenza (Sge) grazie a una proroga, l’uomo si era trovato senza più un tetto sulla testa, perché i responsabili che si occupavano degli sfollati avevano dichiarato che non potevano ospitarlo in quanto l’assistenza alla popolazione era stata trasferita al Comune dell’Aquila.

Ironia della sorte, il dipendente comunale ha dovuto trascorrere tutta la giornata in Comune non per lavoro, ma per una sistemazione abitativa.

Come affermato dallo sfollato: “la Sge non aveva più il compito dell’assistenza alla popolazione e non poteva accoglierlo nella caserma, mentre il Comune non si era ancora organizzato”.

La conclusione: il dipendente comunale non aveva più un alloggio dove andare. Per fortuna dell’uomo, pare che ora la sua situazione è sistemata. (s.cas.)