L’AQUILA – Domani alle ore 17,00 presso l’auditorium della Cassa di Risparmio dell’Aquila ‘Strinella 88’ il movimento ‘Città di persone’ illustrerà i dettagli della proposta di piano di ricostruzione, un giorno dopo la pubblicazione dell’ordinanza ‘blocca-tutto’ firmata ieri dal presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, che ha già fatto esplodere la polemica.
“Invitiamo tutte le forze politiche e amministrative della città a parlare con i cittadini e ad ascoltare le loro istanze – si legge nella nota diffusa dal movimento – l’ordinanza 3996 sconforta ancora di più gli animi già tanto provati: che fare?”.
“Si tratta di un documento programmatico snello – continua la nota – immediatamente adottabile e che rispetta in pieno i dettami della Legge 77 del giugno 2009 e del Decreto Commissariale n. 3 del marzo 2010. Il documento elaborato vuole essere il punto di partenza per un percorso partecipato che, a tre anni dal terremoto, non ha ancora avuto inizio. Il Piano è stato semplicemente organizzato in tre sezioni, oltre alla doverosa premessa legislativa: l’orientamento, le leve da attivare, i realistici obiettivi a breve termine, a medio termine ed a lungo termine ed è scritto in un linguaggio semplice e chiaro perché la sua finalità è comunicare l’idea e la possibilità di ripresa a tutta la cittadinanza”.
LA NOTA INTEGRALE
Città di persone invita tutte le forze politiche ed amministrative della città a parlare con i cittadini e ad ascoltare le loro istanze
Si parte giovedì 19 gennaio p.v. alle ore 17,00 presso l’Auditorium della Cassa di Risparmio dell’Aquila in Strinella 88 con la presentazione di una proposta di Piano di Ricostruzione per i Centri Storici di L’Aquila.
Il Piano di Ricostruzione che sarà proposto a tutte le forze politiche che vorranno essere presenti, a tutti gli Amministratori ed a tutta la Città è un documento programmatico snello, immediatamente adottabile e che rispetta in pieno i dettami della Legge 77 del giugno 2009 e del Decreto Commissariale n. 3 del marzo 2010.
Il documento elaborato vuole essere il punto di partenza per un percorso partecipato che, a tre anni dal terremoto, non ha ancora avuto inizio.
Il Piano è stato semplicemente organizzato in tre sezioni, oltre alla doverosa premessa legislativa: l’Orientamento, le Leve da attivare, i realistici Obiettivi a breve termine, a medio termine ed a lungo termine ed è scritto in un linguaggio semplice e chiaro perché la sua finalità è comunicare l’idea e la possibilità di ripresa a tutta la cittadinanza.
La strategia che lo guida è il “posizionamento” della Città di L’Aquila nel mercato nazionale ed internazionale, nel mercato del lavoro, nel mercato del turismo, nel mercato dei prodotti dei progetti di finanza a lungo termine. L’adozione immediata di un Piano di Ricostruzione così elaborato potrebbe dare la possibilità, espressa all’art 7 del Decreto Commissariale n. 3, di iniziare i lavori in edifici e aggregati in cui l’opera di ricostruzione sia un sostanziale ripristino conforme al piano regolatore vigente.
Il Piano di Ricostruzione di ‘Città di persone’ individua i “Programmi attuativi particolari” come strumento di individuazione degli interventi di ripristino per edifici ed aggregati e della stima economica degli stessi, in quanto ogni previsione, calcolo o dichiarazione, in questo momento, non sarebbe veritiera né corrispondente al fabbisogno in quanto non esistono progetti definitivi e computi metrici puntuativi. Inoltre, l’inquadramento dei “Programmi attuativi particolari” nella norma socio-economica del Piano di Ricostruzione generale potrebbe condurre ad una maggiore disponibilità di risorse pur escludendo una maggiorazione dei costi a carico del Governo centrale.
L’invito alla discussione è davvero rivolto a tutti, dimostriamo, oggi, che qualcosa si può fare!





