ORTONA – Situazione ancora in fase di stallo per quanto riguarda la candidatura a sindaco nel centrodestra ortonese.

E visto che la faccenda è tutta interna al Popolo delle libertà si potrebbe pensare al ricorso alle primarie, visto che il regolamento interno al partito prevede che se non c’è unanimità bisogna ricorrere a questo sistema per individuare il candidato.

I nomi più gettonati sono ancora due: il presidente del Consiglio comunale ortonese Tommaso Cieri e l’assessore provinciale e capogruppo consiliare del Pdl, Remo Di Martino. Mentre appare ormai fuori dai giochi il terzo contendente, il direttore generale uscente del Comune Giulio Napoleone.

La maggioranza dei consensi sembra sia nettamente per Di Martino, anche se Cieri può contare sull’appoggio dei socialisti. All’interno della compagine comunale del Pdl, invece, non ci dovrebbero essere dubbi su chi scegliere: non solo il sindaco Nicola Fratino pubblicamente ha detto che Di Martino è il “candidato naturale” ma, nel corso di una recente riunione, si sono schierati con lui tutta la Giunta e dieci consiglieri comunali.

Nei suoi uffici dell’assessorato in Provincia, Di Martino ha affermato ad AbruzzoWeb “io mi candido sto già facendo la campagna elettorale. Tutti hanno detto che si sono dalla mia parte, non vedo dove sta il problema. E poi sono sicuro di poter dialogare sia con Cieri che con Napoleone e di poter trovare un punto d’accordo”.

Ma se si dovesse decidere per le primarie? “Una cosa è certa – ha dichiarato Di Martino – io le primarie non le faccio. Ritengo di non dovermi sottoporre a un rito di questo genere. Per quattro consiliature consecutive ho aiutato in maniera determinante il centrodestra ortonese a vincere”.

“Per quattro volte – ha concluso – potevo candidarmi con la mia lista civica, ma ho fatto un passo indietro quando mi è stato chiesto. Questa volta penso che sia arrivato il turno degli altri di fare passi indietro”. (ar.ia.)