PESCARA – Il “Natale delle scomparse” nel Pescarese porta due buone notizie e una cattiva.

Partiamo da quest’ultima: ancora non si hanno notizie di Roberto Straccia, lo studente marchigiano di 24 anni svanito nel nulla mentre faceva jogging sul lungomare Sud di Pescara.

Volantini in ogni angolo della città e dei dintorni, una fiaccolata con 20 mila persone, vertici in Prefettura, persino l’arrivo di una squadra di 50 volontari della sua provincia di origine, Fermo, ma del giovane nessuna traccia. Il comandante provinciale del carabinieri, Marcello Galanzi, ha comunque assicurato: “Abbiamo fatto tutto e continueremo a farlo”.

Poi ci sono anche le notizie buone: due donne sono state ritrovate ieri pomeriggio.

La fuga da Bolognano di una di esse, L.A.D.B. di 54 anni, si è conclusa in poche ore con il ritrovamento della signora a Castiglione a Casauria, a due passi da casa, dopo che si era temuto il peggio per il ritrovamento di un biglietto in cui erano manifestati intenti suicidi.

La donna si era allontanata ieri a bordo della sua auto con la scusa di recarsi al lavoro in un negozio di Torre de’ Passeri, non vedendola tornare il marito si è rivolto ai carabinieri, coordinati dal capitano Pasquale Del Giudice, che l’hanno rintracciata.

Più lunga, invece, quella di una 17enne scomparsa a Pescara il 26 dicembre scorso assieme alla figlioletta di due mesi.

La giovane mamma si è allontanata da casa con il padre della figlia, un nomade di 18 anni, nonostante da qualche tempo il tribunale dei minori avesse disposto per lei la sistemazione in una casa famiglia di Chieti.

La 17enne, volendo stare con lo zingaro, si è sistemata a casa di alcuni parenti nomadi del ragazzo, e lì è stata ritrovata ieri dal personale della mobile di Pescara, diretta da Pierfrancesco Muriana, e dai colleghi di Campobasso. 

CASO STRACCIA: CARABINIERI, ”SPERIAMO DI TROVARLO”

“Abbiamo fatto tutto e continueremo a farlo”.

Lo ha detto questa mattina, a Pescara, il comandante provinciale del carabinieri, Marcello Galanzi, parlando del caso di Roberto Straccia.

“Manteniamo la speranza – ha proseguito Galanzi – che sia vivo e che lo troveremo e lanciamo un appello affinché chi ha delle segnalazioni da fare ci chiami immediatamente” mentre fino a ora ci sono sempre state delle “segnalazioni ritardate” e c’è da temere che la società si mostri “troppo distaccata” come accaduto in altri casi, tanto che qualcuno ha scavalcato un cadavere senza fermarsi.

“Finché c’è qualche elemento, spunto e segnalazione, andremo avanti con la stessa intensità, organizzando anche delle battute, come accaduto nei giorni scorsi”, ha assicurato.

Quanto alle possibili cause sulla misteriora scomparsa dello studente universitario Galanzi ha detto che “finché non lo troviamo non possiamo escludere nulla” e per i carabinieri “le idee non suffragate da dati di fatto non servono”.

Fino a oggi, “nonostante gli sforzi compiuti, e che proseguiranno, non c’e’ traccia o indizio su quello che può essere accaduto”.

Galanzi ha sottolineato anche che “è emersa la figura di un ragazzo perbene di una famiglia perbene e senza grossi problemi” e per avere qualche informazione in più il perito ingegnere informatico nominato dalla Procura “andrà un po’ indietro nel tempo”.