CHIETI – ”Per ragionare di bioetica. Principi, modelli, multiculturalità” è il titolo dell’ultimo saggio del professor Massimo Pasqualone, docente di Bioetica presso l’università ”d’Annunzio”.
Il libro, dato alle stampe dalle Edizioni Noubs di Chieti, parte dal principio che la bioetica, come riflessione intorno alle innovative prospettive di nascita, vita e morte in virtù dei progressi della biologia e della medicina, rappresenti l’area di un nuovo incontro-scontro fra pensatori di settori diversi.
”I problemi che questa disciplina analizza – spiega l’autore – coinvolgono ambiti di conoscenza e professionalità differenti, sostenute e abbracciate da una prospettiva etica: si tratta di definire i diritti e i doveri di ogni singolo alla luce del codice deontologico proprio della medicina, nonché sotto il profilo giuridico; ognuno di questi aspetti apparentemente distinti, si fonda su un pensiero che si interroga sulla laicità morale di quanto nel contemporaneo contesto tecnologico è possibile realizzare per la definizione della dignità della vita, del valore della morte, del bisogno di miglioramento della società umana nel suo complesso.
Dagli esordi del dibattito bioetico ad oggi, si sono sempre più acuiti i contrasti ideologici fra una morale ispirata al principio della sacralità della vita, che prevede la tutela di ogni forma di esistenza, ed una tesa alla salvaguardia della qualità di questa.
Il successo della tecnologia, applicata alla fisica, alla biologia e alla medicina, ha messo infatti in mano all’uomo potenzialità prima impensate: dalla divisione dell’atomo all’intervento sulla struttura genetica della cellula vivente”.
Si è aperto così un nuovo fronte di domande antropologiche ed etiche particolarmente acute di cui si troverà traccia tra le pagine del libro.





