L’AQUILA – Dopo circa dodici ore di discussione il Consiglio regionale ha approvato, a maggioranza, alle 4:15 di mattina, la legge Finanziaria 2012, il Bilancio di previsione 2012 e il Bilancio pluriennale 2012-2014.

BILANCIO DI PREVISIONE DA 5,8 MILIARDI

Ammonta a circa 5 miliardi e 800 milioni di euro il bilancio di previsione 2012 della Regione Abruzzo, approvato la scorsa notte alle 4.15 dal Consiglio regionale dopo oltre 12 ore di dibattito. Il provvedimento è passato con i voti della maggioranza. Tra le novità contenute nel documento contabile spicca la facoltà, per il Consigliere regionale che abbia maturato i requisiti al vitalizio, di rinunciare al diritto e di ottenere il rimborso delle somme versate a titolo di contributi fino a quel momento.

E’ stata corretta la norma che introduceva il ticket di 10 euro sulle prestazioni sanitarie, che dal primo gennaio non potrà più superare il costo totale della prestazione stessa stabilita dal tariffario nazionale. Nei mesi scorsi, infatti, era accaduto che esami diagnostici, nelle strutture pubbliche, avessero un costo superiore a quello delle strutture private. Nel bilancio del prossimo anno viene istituito un nuovo capitolo destinato all’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati, con uno stanziamento di 400mila euro.

Al sostegno delle imprese turistiche andranno fondi per 2 milioni e 800mila euro, mentre 750mila euro serviranno per il finanziamento delle tessere di libera circolazione (concesse a particolari categorie di cittadini) sui mezzi del sistema di trasporto pubblico locale regionale. Confermata la proroga, fino al 30 settembre 2012, delle procedure di liquidazione dell’Aptr, mentre quelle di Abruzzo Lavoro si concluderanno entro il 29 febbraio. Aumentano i canoni di concessione delle risorse idriche, con un incremento che oscillerà tra l’un per cento per gli usi agricoli e il 15 per cento per le attività commerciali e industriali.

“Siamo molto soddisfatti – commenta il Presidente della Commissione Bilancio Emilio Nasuti – perché siamo riusciti ad approntare un documento di programmazione che, seppur tra molte difficoltà, consentirà una serie di interventi strategici in molti settori, oltre a rispondere alle istanze dei territori”.

La Provincia di Pescara riceverà 500mila euro per la riqualificazione della ex colonia Stella Maris, mentre 800mila euro saranno destinati a interventi sulla viabilità a Lanciano (realizzazione rotatoria Variante Frentana-Provinciale per San Vito) e Castel Frentano (sistemazione ex Provinciale Trastulli-Valle Paduli). Altri 150mila euro saranno destinati, come contributo, al polo fieristico regionale di Lanciano. Per la realizzazione di strutture sociali destinate a minori e disabili, la Regione contribuirà ai progetti delle organizzazioni di volontariato con un fondo di 100mila euro. Tra le altre misure, ci sono 180mila euro per il dragaggio e ripascimento delle spiagge abruzzesi, 200mila euro di contributo all’istituto di ricerche Mario Negri sud, 120mila euro per il funzionamento del Cram (il Consiglio degli Abruzzesi nel Mondo), 100mila euro per il fondo regionale degli sfratti, 50mila euro per il fondo per gli aiuti alimentari ai bisognosi e 60mila euro per il fondo destinato alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle donne.

Nella legge Finanziaria è stato invece inserito un emendamento che riguarda la ricostruzione nelle aree colpite dal sisma del 2009. La norma prevede il dimezzamento dei tempi del procedimento amministrativo per i piani attuativi in variante degli strumenti urbanistici vigenti.

Sul fronte della riforma del sistema dei trasporti, sempre all’interno della Finanziaria, è prevista una norma, che recepisce un progetto di legge già approvato in Giunta, per la creazione della società unica regionale per il trasporto su gomma, attraverso la fusione di Arpa, Gtm e lo scorporo del ramo d’azienda della Sangritana, che invece continuerà a gestire il traffico ferroviario.

CHIODI: “RISANAMENTO CON TAGLI A COSTI POLITICA”

“Per il terzo anno consecutivo abbiamo approvato entro i termini di legge la Finanziaria e il bilancio, confermando il dato politico straordinario della tenuta e della coesione di questa maggioranza di centrodestra”.

Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, commentando l’approvazione nella notte da parte del Consiglio regionale della Finanziaria 2012 e della legge di Bilancio.

“Nonostante il difficile momento economico – ha aggiunto il presidente della Regione – questa Finanziaria non contiene alcun aumento di tasse e soprattutto conferma quella politica di risanamento che sta caratterizzando la nostra azione politica e di governo, basata essenzialmente sul taglio incondizionato ai costi della politica. Un’azione che sta dando i suoi primi risultati, se è vero, come è vero, che ora l’Abruzzo è uscito dal novero delle cosiddette ‘Regioni canaglia’ per entrare in quelle virtuose”. Proprio sul fronte della tassazione, il presidente Chiodi ha voluto sottolineare che “l’Abruzzo nel panorama nazionale gode di una posizione di assoluto vantaggio tenuto conto che solo sei Regioni hanno una tassazione più bassa. Ora comincia la ‘fase 2’ – ha aggiunto – e cioè la riduzione delle tasse prima della scadenza della legislatura. È questa la vera sfida perché sarebbe un fatto del tutto eccezionale: da regione più indebitata e tartassata, con disavanzi sanitari enormi e più tassata, passeremmo a regione con un debito sotto controllo e con una tassazione tra le più basse d’Italia”.

Ma anche sul fronte dell’indebitamento “si sono visti grandissimi risultati, dopo che anche su questo terreno abbiamo abbandonato il primato di regione più indebitata”. Per quanto riguarda le misure inserite nella Finanziaria, il presidente Gianni Chiodi ha voluto porre l’accento su un emendamento presentato insieme con il consigliere Maurizio Acerbo e approvato all’unanimità: quello relativo ai revisori dei conti “che non saranno più di nomina politica, ma saranno nominati a seguito di estrazione a sorte all’interno dell’Albo Revisori contabili. Anche questo un risultato importante che da un lato dà credibilità alle istituzioni pubbliche e dall’atro permette a professionisti di lavorare con assoluta imparzialità senza condizionamenti politici di sorta. Sono queste misure che danno la dimensione di un nuovo modo di governare la cosa pubblica, come la nostra idea di dare futuro e speranza alle generazioni future degli abruzzesi attraverso la politica del rigore e del rispetto delle regole. E questa Finanziaria va ancora di più in quella direzione”.

SODDISFAZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PAGANO

“Esprimo soddisfazione per l’approvazione della Legge Finanziaria regionale e della Legge di Bilancio 2012 che, nonostante le note difficoltà economiche, consente alla Regione Abruzzo di mettere in campo tutti gli strumenti utili e necessari a fornire risposte concrete alle istanze che arrivano dal territorio abruzzese”.

Così il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, al termine della seduta consiliare che si è conclusa la scorsa notte alle 4.15.

“L’approvazione della legge di programmazione finanziaria – osserva Pagano – ha messo in evidenza anche l’ottimo lavoro di collaborazione instaurato tra le forze politiche di maggioranza e di opposizione presenti in Consiglio regionale. Sono convinto – conclude Pagano – che solo seguendo la strada della coesione e della cooperazione istituzionale, questa classe dirigente riuscirà a ottenere risultati strategici per lo sviluppo e la crescita della comunità abruzzese”.

ESULTA IL PDL

“Con l’approvazione del Dpef (Documento di programmazione economica finanziaria), del Bilancio e della Finanziaria Regionale, la Regione Abruzzo si presenta all’appuntamento con il 2012 in salute, con la consapevolezza di aver segnato significativi passi avanti nel risanamento economico e aver avviato importanti riforme strutturali e con la necessaria e fondata fiducia di poter cogliere, anche nel prossimo anno, importanti obiettivi di crescita e rilancio della regione nel sistema Italia”.

Così Lanfranco Venturoni e Riccardo Chiavaroli, rispettivamente presidente e portavoce del gruppo Popolo delle libertà in Consiglio regionale, hanno commentato la seduta di ieri che, malgrado si sia protratta fino a tarda notte, ha visto all’opera una maggioranza compatta, determinata e soprattutto con idee molto chiare.

“Non si tratta di fare del trionfalismo – ha dichiarato Chiavaroli – perché nessuno si nasconde le difficoltà che sta attraversando l’intero paese. Nello stesso tempo, però, c’è la consapevolezza che l’Abruzzo, grazie ai provvedimenti che abbiamo varato, potrà affrontarle nel modo migliore. Per il terzo anno consecutivo – ha continuato il portavoce del Pdl – i documenti finanziari sono stati votati e approvati nei tempi stabiliti e malgrado siano ancora vincolati in alcune rigidità derivanti da elementi esterni,  pongono le basi per fare della Regione una realtà finalmente virtuosa”.

“Grazie al lavoro portato avanti in questi anni dalla Giunta regionale e dalla maggioranza e malgrado la forte riduzione dei trasferimenti statali – ha aggiunto Venturoni – non siamo più una Regione canaglia e abbiamo scritto la parola fine al dissesto in ambito sanitario, un obiettivo che fino a poco tempo fa sembrava irraggiungibile e che invece oggi è apprezzato da tutti. Un riconoscimento che ci esorta a fare sempre di più e meglio per il nostro territorio”.

CARAMANICO: “REGIONE INCASSERA’ 25 MILIONI IN PIU'”

“Una battaglia vinta al rush finale che consentirà alle casse della Regione di incamerare 25 milioni di euro in più”.

Così il consigliere regionale Franco Caramanico commenta l’approvazione all’unanimità, avvenuta nel corso della seduta di ieri per la votazione del bilancio regionale, dell’emendamento da lui proposto con il quale si stabilisce l’aumento dei canoni idroelettrici da 27,50 a 35 euro per ogni chilowatt.

Verranno, inoltre, introdotte novità nel metodo di calcolo dei canoni che dovranno essere riferiti alla ‘potenza vera effettiva’, così come stabilito dal rapporto annuale del Gse, il Gestore nazionale dei servizi energetici.

Per Caramanico l’aumento dei canoni a carico dei gestori degli impianti idroelettrici potrebbe significare l’eliminazione dell’aumento sul bollo auto, e permetterebbe di destinare risorse contro il dissesto idrogeologico.

Sulla votazione della Finanziaria Caramanico osserva che “ancora una volta ci siamo trovati di fronte a norme fatte passare con emendamenti, norme che invece richiederebbero attenzione e confronto ben diversi. Senza contare che appare imbarazzante assistere alla proposizione di emendamenti da parte degli assessori che hanno come unico obiettivo l’elargizione di contributi territoriali”.

“In sostanza – conclude il consigliere regionale – manca una prospettiva di crescita futura che Gianni Chiodi, troppo occupato ad accusare le gestioni passate, non riesce a delineare”.

MASCI: “SEGNALE DI RIGORE E CONCRETEZZA”

“Nonostante le enormi difficoltà che abbiamo dovuto fronteggiare, siamo riusciti a licenziare un Bilancio che non solo non carica un euro di debito ulteriore sulle spalle dei cittadini abruzzesi ma, al contrario, rappresenta un concreto segnale di speranza per il futuro della nostra regione. Non è un caso che, per il terzo anno consecutivo, sia stato evitato il ricorso all’esercizio provvisorio e non è certo cosa di poco conto”. Lo ha dichiarato l’assessore al Bilancio Carlo Masci all’indomani della maratona notturna che ha visto l’approvazione del Bilancio preventivo e della Legge finanziaria da parte del Consiglio regionale.

“Un via libera tutt’altro che scontato – ha proseguito Masci – visto che, nel recente passato, le cose erano spesso andate diversamente provocando pesanti danni all’intero sistema economico regionale. Di questo ringrazio l’intero Consiglio regionale che, in un momento così delicato, ha dimostrato grande senso di responsabilità confermando, nella sostanza, l’impianto disegnato dalla Giunta regionale. Si è trattato di un passaggio fondamentale – ha continuato l’assessore al Bilancio – che, per l’Abruzzo, ha finito per sancire l’abbandono del tutt’altro che lusinghiero primato di Regione più indebitata d’Italia e l’apertura di nuovi ed importanti scenari di ripresa per gli anni a venire”. Non erano poche le criticità alla vigilia dell’approvazione della manovra che prevede entrate ed uscite per complessivi 5 miliardi 800 milioni di euro.

“Una su tutte l’incertezza sui trasferimenti statali in materia di trasporto pubblico locale – ricorda Masci – che è durata fino a pochi giorni fa. Alla fine abbiamo previsto 80 milioni di euro anche se contiamo di riequilibrare lo stanziamento nel momento in cui il Governo dovesse venire incontro alle esigenze delle Regioni. Questo Bilancio – ha concluso – è, quindi, un forte segnale di speranza, frutto del rigore e della concretezza che, in questi anni, hanno caratterizzato il governo della Regione.

TRASPORTO PUBBLICO, RIORDINO PARTECIPAZIONI E’ LEGGE

E’ stata approvata, questa notte, all’interno della Finanziaria regionale, la norma di legge di riordino delle partecipazioni societarie in materia di trasporto pubblico. Il progetto di legge era stato varato, nell’estate scorsa, dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Traporti, Giandonato Morra. La normativa disciplina le modalità per procedere alla costituzione di un’unica azienda pubblica per lo svolgimento dei servizi di trasporto pubblico locale, con esclusione di quelli ferroviari, mediante fusione delle società ARPA e GTM .

Al nuovo soggetto viene assegnata anche la parte del servizio di Trasporto pubblico locale su gomma gestito dalla Sangritana S.p.A. mediante scissione parziale. “E’ un risultato importante ottenuto grazie alle sinergie che si sono avute con tutti i consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione e con le parti sociali – ha dichiarato Morra – Con questa legge rispondiamo, ancora una volta, in maniera concreta ad una esigenza fortemente avvertita e risolviamo una necessità trentennale di questa Regione, anche sul piano del contenimento della spesa pubblica, oltre che della funzionalità e della razionalità dei servizi offerti ai cittadini. Confido in un celere e valido contributo – ha sottolineato l’assessore – da parte dei presidenti delle società di trasporto pubblico ai quali la legge demanda il compito di elaborare il progetto di fusione in mopdo tale da presentare al Consiglio regionale, per l’approvazione definitiva, il frutto del miglior lavoro possibile”.

Infatti, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, Arpa e Gtm dovranno svolgere l’iter tecnico per presentare il progetto di fusione contestualmente alla Sangritana che dovrà proporre un progetto di scissione del ramo trasporto pubblico su gomma. Tale progetto di fusione dovrà essere appunto approvato dal Consiglio Regionale. Le operazioni di riordino delle partecipazioni societarie saranno dirette da un Comitato coordinato dall’assessore ai Trasporti, Giandonato Morra, e composto dai presidenti e direttori delle società di trasporto nonchè dal Direttore Regionale dei Trasporti e dal dirigente del servizio Affari finanziari e controllo

FEBBO: “ELIMINAZIONE ARSSA SCELTA DI RISPARMIO”

Con l’ultima seduta di Consiglio regionale dell’anno, è passata definitivamente la legge di razionalizzazione e rideterminazione dei servizi di sviluppo agricolo e di conseguenza è stata sancita l’eliminazione dell’Arssa.

“Si tratta di un provvedimento che produrrà realmente un risparmio non solo nell’immediato – ha commentato l’assessore all’Agricoltura, Mauro Febbo – ma questo atto guarda soprattutto all’agricoltura del terzo millennio e alla nuova Pac 2014 – 2010″.

“Una vera e propria svolta, perseguita con determinazione, che punta alla razionalizzazione delle spese. Infatti, dal 1 gennaio 2012 tutti i dipendenti dell’Agenzia (Arssa) – ha proseguito – passeranno in ruolo sotto la direzione delle politiche agricole che potrà così implementare il proprio organico per essere più efficiente e rispondere con prontezza alle richieste del mondo dell’agricoltura”.

“Inoltre – conclude Mauro Febbo – la legge punta a risparmiare circa 1 milione e 240 mila euro con l’eliminazione di un direttore generale (188 mila euro), di due direttori di area (240 mila euro), del collegio dei revisori (82 mila euro) e con il risparmio fiscale derivante dal diverso inquadramento patrimoniale dell’ente (Ici 104 mila euro, Ires 25 mila e Irap 606 mila euro)”.

OK A EMENDAMENTO SUL TERREMOTO

Il consigliere Luca Ricciuti (Pdl) ha espresso soddisfazione per l’approvazione, all’interno della Legge Finanziaria regionale e della Legge di Bilancio 2012, di un emendamento da lui presentato e riguardante l’inserimento di un nuovo articolo (27-nonies) “Disposizioni finanziarie per l’area epicentrale del sisma del 6 aprile 2009”.

L’articolo prevede al primo comma l’esonero per i privati e per le imprese dal pagamento degli oneri di cui all’articolo 15 della Legge regionale numero 28, per la realizzazione delle opere e degli interventi relativi all’attività di ricostruzione. Nel comma successivo e’ prevista la riduzione al 40% degli oneri stessi per favorire l’insediamento di nuove attività commerciali, industriali e simili.

“Ringrazio – ha dichiarato Ricciuti – i colleghi consiglieri della maggioranza e dell’opposizione per la sensibilità dimostrata nell’approvare una norma importante che il mondo professionale del cratere si aspettava e che appare come una forma di giustizia nei confronti dei cittadini colpiti dal sisma”.

CRITICHE DA CONFARTIGIANATO

“E’ gravissimo ed inaccettabile che 19 milioni di euro del fondo unico delle attività produttive siano stati dirottati su altri capitoli di spesa. Ho già convocato d’urgenza il direttivo di Confartigianato per deliberare l’eventuale usicta  dal Patto per lo sviluppo”.

E’ il commento amaro di Angelo Taffo, Presidente di Confartigianato Abruzzo,  che si dice “deluso e preoccupato per ciò che è stato approvato dal governo regionale questa notte ed ancor di  più perché le scelte compiute non sono state né concertate, né condivise con le parti sociali e per l’ennesima mancata promessa da parte dell’assessore Castiglione, che quei soldi li aveva previsti per finanziare  strumenti agevolativi per l’artigianato”. “Se non si supporta chi produce ricchezza e crea  posti di lavoro – prosegue Taffo – l’Abruzzo precipiterà nel baratro più nero e risalire sarà impossibile”.

Taffo non manca di sottolineare che: “In questi giorni abbiamo più volte sottolineato che  l’artigianato con grande senso di responsabilità e serietà, intende fare sino in fondo la sua parte. E’ però indispensabile che questi sacrifici vengano controbilanciati da interventi mirati alla ripresa delle aziende che oggi sono oppresse da costi produttivi, tasse e strette del credito che non lasciano respiro.  Quello che abbiamo chiesto, con ogni mezzo, purtroppo senza essere ascoltati, – conclude il presidente della confederazione degli artigiani – era di adottare misure che riattivassero un processo di crescita imprenditoriale che si pone quanto mai urgente per l’Abruzzo”.

PD: “PASSA LA NOSTRA LINEA”

“Passa la linea del Pd”. Così il capogruppo Pd alla Regione Camillo D’Alessandro sul bilancio.

“Approvata la proposta dei democratici che diventa legge cioè la riforma dei trasporti con la costituzione della società unica dei trasporti, entro sei mesi Gtm, Arpa e Sangritana si fonderanno in una unica societa’ per il trasporto su gomma, mentre rimarra’ la Sangritana per il ramo ferro. Era una condizione posta dal PD da mesi”.

“Ha vinto – esordisce con soddisfazione il capogruppo del PD Camillo D’Alessandro – l’opposizione di governo, hanno perso i conservatori delle poltrone, degli sgabelli e dei voti clientelari. Ci siamo sostituiti ad una maggioranza inutile e divisa, incapace di garantire le riforme che servano alla nostra Regione”.

“Il PdL è spaccato, l’Assessore Morra minaccia le dimissione se l’emendamento non sara’ approvato e sottoscrive l’emendamento del PD – spiega – Del resto i democratici hanno ripreso la proposta Morra costringendo la maggioranza ha votare a favore contro il suo assessore e la giunta stessa che l’ha approvata, per poi arenarsi in commissione. Alla fine l’emendamento è approvato, per i dissidenti un contentino di consolazione: La legge fissa il termine per le fusioni: entro e non oltre sei mesi, i dissidenti pretendono si cancellino le parole  non oltre cioè la perentorietà del termine”.

“Costoro – attacca D’Alessandro – sarebbero il nuovo che avanza? Sono solo questuanti ed hanno rischiato di mandare la Regione in esercizio provvisorio per conservare qualche amico su qualche poltrona. Ora se pensano di giocare sulle date chiarisco sono da ora che a sei mesi ed un giorno,se le fusioni non si faranno, bloccheremo la Regione e mobiliteremo l’Abruzzo indignato che non sopporta più questo andazzo”.

“Chiodi – conclude D’ Alessandro – anche nell’occasione del bilancio ha continuato a mentire agli abruzzesi. L’unica verità à che ha bocciato la nostra proposta per destinare le risorse derivanti dal pareggio nella sanità alla riduzione delle tasse a cittadini ed imprese, ma ormai Chiodi veste i panni di un moderno Dracula, ma il sangue è quello degli abruzzesi”.

CHIETI: DI GIUSEPPANTONIO, ”COSTRINGONO ENTI LOCALI AD AUMENTARE TASSE”

Il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio (Unione di centro), alza la voce nei confronti dell’amministrazione regionale.

L’esponente dell’Udc, che è anche presidente dell’Unione delle province abruzzesi, lamenta il fatto che dalla Regione ancora una volta sono arrivati “contributi a pioggia, così – dice – si costringono gli Enti locali ad aumentare le tasse”.

Di Giuseppantonio parla dopo aver dato una prima occhiata al bilancio e alla finanziaria appena approvati dal Consiglio regionale. A una prima lettura al presidente sembra che i documenti approvati non tengano conto delle necessità reali e inderogabili palesate dagli enti locali.

Si sarebbe ricorsi, inoltre, ancora una volta alla vecchia pratica dei contributi a pioggia, “secondo una logica ormai non più tollerabile – commenta Di Giuseppantonio – che costringerà loro malgrado anche le Province ad aumentare la pressione fiscale per poter garantire servizi essenziali come le prestazioni sociali e la manutenzione stradale e quella delle scuole e l’esercizio delle funzioni delegate dalla Regione”.

Il presidente della Provincia di Chieti fa esempi concreti: “Nei mesi scorsi abbiamo chiesto fondi per la manutenzione delle strade che ci sono state trasferite dalla Regione, abbiamo chiesto risorse umane per continuare a tenere aperti gli uffici del Genio civile a fronte delle nuove competenze che sono state delegate proprio dalla Regione, c’è l’obbligo da parte della Regione della compartecipazione al 50 per cento della spesa per il sociale, ma nel bilancio appena approvato non c’è nulla di tutto ciò che ci saremmo aspettati”.

“Il Consiglio regionale – ha proseguito – si è mostrato insensibile a tutto questo, scaricando di fatto sulla Provincia oneri insostenibili, specie alla luce degli ulteriori tagli nei trasferimenti dello Stato previsti  per il 2012 e delle minori entrate che arriveranno dalla Regione stessa. La Provincia di Chieti manifesta il proprio disappunto per questa logica nell’assegnazione delle risorse, che non tiene conto della grave situazione economica che attanaglia famiglie e imprese. È necessario che la Regione rispetti le regole nell’assegnazione delle risorse perché non è pensabile scaricare sui cosiddetti livelli inferiori, Comuni e Province, i problemi strutturali della Regione stessa”. (ar.ia.)

COSTANTINI: “PER CAMBIARE LA REGIONE DEVE CAMBIARE PRESIDENTE”

“Ormai e’ chiaro. Per cambiare l’Abruzzo dovremo aspettare il momento in cui potremo cambiare Presidente. Ci aspettavamo coraggio, innovazione, riforme, dall’appuntamento con il futuro che la sessione di bilancio comunque rappresenta per la comunita’ regionale”.

Questo è quanto ha dichiarato Carlo Costantini“, capogruppo Idv Consiglio regionale.

“Ed invece siamo stati costretti a confrontarci con piccole rivendicazioni, egoismi e distinguo, tipici di chi non ha capito che negli ultimi tre anni ne sono passati cinquanta e che proprio per questo, limitandosi a parametrare il presente con quello che accadeva tre anni fa, si colloca fuori dalla storia e colloca la comunita’ che amministra fuori da ogni prospettiva di rilancio”.

“E poi nulla di quello che avevamo proposto, in termini di taglio ai costi della politica, di riduzione delle auto blu degli assessori, di dimezzamento dei costi di funzionamento della struttura di supporto del presidente della giunta e di tanto altro ancora e’ stato approvato, a dimostrazione ulteriore della incapacita’ di chi ci governa di comprendere fino in fondo la gravita’ del momento”.

“Noi dell’Italia dei Valori l’abbiamo, invece, compresa fino in fondo e continueremo a compiere ogni sforzo, anche dall’opposizione ed anche nel 2012, per spingere nella direzione del cambiamento”.

PRC: “SODDISFATTI PER I RISULTATI BATTAGLIA”

“Non possiamo che esprimere soddisfazione per i risultati della battaglia in Consiglio Regionale su Finanziaria e bilancio regionale”.

Lo affermano Maurizio Acerbo, consigliere regionale del partito di Rifondazione comunista e Antonio Saia, consigliere regionale del partito dei Comunisti italiani.
 
“Possiamo rivendicare con orgoglio – hanno affermato in una nota – che per l’ennesima volta determinante è stato il ruolo svolto dai consiglieri della federazione della Sinistra, la migliore risposta a tutti coloro che vogliono cancellare la presenza dei comunisti e la sinistra radicale dalle istituzioni”.

“La stragrande maggioranza degli emendamenti alla finanziaria regionale e al bilancio – hanno spiegato i due esponenti – sono stati presentati dai gruppi di Rifondazione comunista e Comunisti italiani, all’incirca 450 su 650, per non parlare degli emendamenti”.
 
“Pienamente raggiunto l’obiettivo di far approvare la riforma del trasporto pubblico locale su cui avevamo concordato come gruppi di opposizione concordato di portare avanti unitariamente la battaglia – hanno aggiunto Acerbo e Saia – anche se purtroppo non siamo riusciti a far passare il nostro emendamento relativo alla rimodulazione dell’Irpef per alleviare il peso della tassazione sui redditi medio bassi o l’abolizione del doppio vitalizio”.

Qui riassunti brevemente da Acerbo e Saia gli emendamenti approvati:
 
Riforme P.A. (anticasta), aboliti i revisori di partito: l’Abruzzo è la prima regione italiana che cancella la lottizzazione dei revisori contabili nei propri enti e ne prevede la nomina a sorteggio; norma contro affitti d’oro: la Regione e gli enti regionali prima di procedere a locazioni di immobili dovranno verificare disponibilità di locali idonei da parte degli enti locali o comunque di altri enti pubblici, nivieto cumulo vitalizi con emolumenti da incarichi regionali: approvata un’interpretazione autentica della riforma che avevamo fatto approvare mesi fa al fine di rendere impossibili scappatoie per i soliti amiconi.

Per la sanità e il sociale, incentivazione dialisi domiciliare: approvata norma che prevede incentivi economici per la dialisi peritoneale con l’assegnazione di una cifra di circa assegna 800 euro al mese ai dializzati gravi (oltre ad alleviare la condizione di vita dei dializzati comporterà fortissimi risparmi per la sanità regionale); abolizione parziel dei ticket: i ticket non potranno più superare il costo delle prestazioni diagnostiche.

Il recente inasprimento dei ticket sulla diagnostica e su tutte le prestazioni specialistiche con l’aggiunta di dieci euro su ogni impegnativa, che si viene a sommare alla quota di partecipazione già prevista, comportava che molte prestazioni prescritte agli assistiti imponevano a questi ultimi l’esborso di una somma addirittura superiore all’intero costo.
 
Inoltre misure per la riduzione della lista d’attesa, per l’attuazione della legge sull’amministrazione di sostegno e due risoluzioni per estensione vaccinazione hpv e gratuità test citomegalovirus per le gestanti.
 
Per i diritti civili è stata approvata un’importantissima norma contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o comunque dal riconscimento giuridico delle coppie di fatto: è sancito e disciplinato il diritto all’assistenza in ospedale da parte del proprio partner.

Gay, lesbiche e transessuali abruzzesi potranno designare una persona anche non consanguinea, quindi anche il compagno/a dello stesso sesso, quale referente da informare sulle condizioni di salute e sulle terapie mediche in caso di ricovero o gravi malattie o comunque autorizzato ad assisterli durante i ricoveri ospedalieri.
 
Per l’ambiente, stop alle cave: una vittoria storica per gli ambientalisti l’Abruzzo regione verde d’Europa.

Dal 1983 la Regione deve approvare il piano Cave ma nel frattempo il nostro territorio è diventato una gruviera grazie a una norma transitoria che è diventata eterna. Finalmente dopo anni di battaglie approvata moratoria. Non si potranno aprire nuove cave fino all’approvazione del piano.
 
Per la pubblicità valutazione ambientale è stata approvata normativa per la trasparenza e la partecipazione di cittadini, associazioni e comitati in materia di valutazione ambientale. Un’autentica rivoluzione per evitare come spesso accaduto in Abruzzo, caso più eclatante quello del Centro oli, che i cittadini vengano a conoscenza di un progetto dopo che ha praticamente concluso l’iter.