PESCARA – Crisi superata?
Per chi crede alle sole parole, sì. Per chi vuole analizzare i fatti del contendere, no.
Infatti il problema verte sulla mancata volontà attuale da parte del Delfino Pescara 1936 di acquistare il complesso il Poggio degli Ulivi, dove si allenano, quotidianamente, le squadre della società che, al momento, paga un affitto annuale di 15 mila euro!
Una cifra irrisoria pattuita a suo tempo, quando De Cecco volle restituire forza e dignità alla società sportiva e l’affitto, simbolico, era stato chiesto solo perché, a breve, si sarebbe ratificato l’acquisto.
Invece Daniele Sebastiani, che è amministratore delegato con pieni poteri, ha deciso (gli altri contano poco visto che sono la sua espressione) che la società non può permettersi tale spesa anche se diluita nel tempo.
A questo punto Pescara non avrà il suo complesso sportivo di proprietà, Sebastiani avrà potuto mostrare i muscoli a De Cecco e farlo tirare indietro e nello stesso tempo far avere alla Pescara Calcio un impianto a disposizione per quattro soldi.
De Cecco, a sua volta, per ora vede allontanarsi la conclusione di un affare che gli sta a cuore da molto tempo e i tifosi temono che le loro beghe interne possano decidere il futuro della squadra che, per la verità, sta facendo più di quanto si potesse sperare all’inizio.
Inoltre questa mancata forza economica rivelata da Sebastiani fa temere che se a gennaio serviranno dei rinforzi tecnici potrebbe essere elusi per… mancanza di soldi.






