L’AQUILA – Il capogruppo di Futuro e libertà nel Consiglio comunale dell’Aquila, Enrico Verini, lancia la sua candidatura a sindaco del capoluogo.

L’annuncio non è ufficiale, ma l’affissione di numerosi manifesti 6×3 in giro per la città lasciano chiaramente intendere la volontà dell’esponente finiano.

“Chiodi e Cialente hanno solo litigato. Noi vogliamo una primavera aquilana. Le idee per voltare pagina, l’età giusta per farlo”, è lo slogan della campagna di Verini, partita con larghissimo anticipo.

La strategia politica è quella che il capogruppo di Fli sostiene da tempo: tanto il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, quanto il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, hanno fallito la loro missione di far ripartire la città.

Centrodestra e centrosinistra, per Verini, sono due facce della stessa medaglia e l’unica alternativa è il Terzo polo.

Il battage pubblicitario, probabilmente, serve anche per monetizzare i risultati del “sondaggione” commissionato dal Partito democratico all’Ipsos, che il segretario regionale, Silvio Paolucci, continua a tenere secretato, dal quale era emerso che uno schieramento centrista e fuori dai due poli potrebbe essere determinante per la vittoria finale.

Nelle scorse settimane l’iniziativa dell’altro consigliere comunale di Fli Maurizio Leopardi di sostenere la candidatura del vice presidente dell’assemblea dell’Emiciclo Giorgio De Matteis, leader regionale del Movimento per le autonomie, era stata prontamente stoppata dal coordinatore cittadino del partito finiano Stefano Morelli. (pi.bi.)