L’AQUILA – Infuria la polemica sui fondi per la ricostruzione. A riaccenderle la puntata di ieri sera della trasmissione televisiva di Rai3 Report che ha fissato la lente d’ingrandimento sulle somme destinate da un’ordinanza del presidente del Consiglio per sanare i bilanci dei Comuni colpiti dal sisma e utilizzati per scopi diversi, stando a quanto mandato in onda, come l’acquisto di macchine fotocopiatrici, comunicazione istituzionale e celebrazioni dei 150 anni d’Italia nel Comune di Aielli (L’Aquila).

Nel corso dell’ultima parte della trasmissione il giornalista Sigfrido Ranucci si è concentrato sui fondi Cipe per la riparazione e messa in sicurezza delle scuole. Il punto dell’inchiesta è la firma del protocollo d’intesa del 12 ottobre scorso a Roma del piano “Scuole Abruzzo”.

Un appuntamento a cui non erano presenti gli amministratori dell’Aquila. Le immagini e le interviste mostrano come alcuni fondi siano stati destinati a scuole che, in realtà, non sembrano avere avuto danni dal terremoto. È lo stesso responsabile della segreteria del commissario per la ricostruzione, Antonio Morgante, a spiegare in un passaggio della sua intervista la necessità del “nesso di causalità” tra terremoto e danno rilevato alle strutture.

Perfino sindaci e operatori di scuole beneficiarie dei fondi per gli interventi (Ortona, Francavilla, Magliano de’ Marsi) sembrano non essere a conoscenza dello stanziamento. Tanto che lo stesso Morgante ammetterà che a seguito dei controlli il finanziamento al Comune di Ortona (Chieti) risulterà ritirato.

Il presidente della Regione e commissario alla ricostruzione, Gianni Chiodi, sulla sua pagina Facebook ha pubblicato un commento, subito dopo la messa in onda della trasmissione, in cui parla di “scandalismo” della trasmissione condotta da Milena Gabanelli.

Altro approfondimento ha riguardato i soldi per la ricostruzione derivanti da giochi, videolottery e gratta e vinci. Da quanto è emerso dal servizio sembra che dei 500 milioni stanziati nel decreto Abruzzo solo 380 siano arrivati nelle casse della struttura commissariale.

“Come al solito – scrive Chiodi sul social network – si fa scandalismo su Report. Problemi già noti, alcuni sindaci ci hanno provato, ma i controlli li stanno evidenziando. Ma vale anche per tanti che ci provano per il contributo di autonoma sistemazione, con gli indennizzi per le B e le C”.

Un ‘post’ da cui è nata un’accesa discussione tra il commissario e alcuni dei suoi contatti ai quali Chiodi non ha esitato a spiegare che “i finanziamenti Cipe riguardano la messa in sicurezza delle scuole d’abruzzo e non sono fondi del decreto sul terremoto d’Abruzzo”.

In un commento successivo, però, Chiodi sembra perdere le staffe affermando “non si sputtana chi ci prova realmente”, intendendo probabilmente chi prova ad adoperarsi fattivamente per la ricostruzione.

La puntata della trasmissione di ieri sera è già visibile on line mentre di seguito riportiamo il testo integrale delle domande e le risposte fornite al giornalista di Report ieri sera.

Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, intanto, ha dichiarato di voler formulare la richiesta di accesso agli atti per far luce sulla vicenda.  (red)

PEZZOPANE: “SIAMO PIU’ CHE INDIGNADOS, ADESSO CHIAREZZA”

L’AQUILA – “Siamo molto più che ‘indignados’ per il cosiddetto piano di messa in sicurezza delle scuole abruzzesi. Quello che in sostanza destina alle scuole aquilane danneggiate dal terremoto solo le briciole, mentre i fondi vengono dirottati in altri istituti, che con la vicenda del sisma non hanno nulla a che fare”.

L’assessore comunale Stefania Pezzopane torna con una nota a parlare dei fondi Cipe destinati alla messa in sicurezza delle scuole danneggiate dal sisma del 6 aprile 2009 di cui si è occupata la trasmissione di Rai3 Report andata in onda ieri sera.

“La trasmissione Report di ieri sera – scrive l’assessore in una nota – ha fatto conoscere all’Italia intera la vicenda della discussa delibera, su cui da tempo chiediamo di fare chiarezza. Certo una parte della classe politica non ha fatto fare all’Abruzzo una bella figura. Sono state palesi le contraddizioni tra il rappresentante della  Regione Abruzzo e i sindaci intervistati dal giornalista di Rai3. È evidente che per utilizzare quei fondi, così come più volte affermato da Chiodi e ieri in trasmissione dal suo capo di Gabinetto, Morgante, deve esserci un nesso di causalità tra l’intervento finanziato dalla delibera regionale e i danni del terremoto. Inoltre l’edificio deve essere destinato a scuola”.

“Si è visto chiaramente – sottolinea la Pezzopane – quello che il Comune dell’Aquila denunciò, all’indomani della delibera. Il nesso di causalità è assente per moltissimi edifici, e, a monte della delibera, non c’è stato un controllo sulla destinazione dell’edificio a uso scolastico”.

L’assessore comunale prosegue: “Da parte nostra continuiamo a ribadire quello che abbiamo sempre chiesto. Trasparenza. È per questo che il Comune dell’Aquila, visto la vergognosa e ingiusta penalizzazione subìta, fa ufficialmente richiesta di accesso agli atti. Vogliamo che ci sia una verifica a monte della delibera, sui progetti e sulle schede presentate. Chiediamo inoltre che il nesso di causalità sia evidenziato non da una perizia di parte, ma da tecnici super-partes, così come è avvenuto per tutti gli immobili dei singoli cittadini, che certamente non si sono detti da soli se i danni della propria abitazione fossero conseguenza del sisma o meno”.

“È evidente il conflitto di interessi tra Chiodi presidente della Regione e Chiodi commissario per la ricostruzione – sottolinea la Pezzopane – Non riuscendo a trovare risorse per la messa in sicurezza delle scuole da altre fonti di finanziamento, fa man bassa dei soldi per la ricostruzione, finalizzandoli a scopi diversi.
Il disegno di Chiodi, d’altronde, è stato chiaro fin da quando, all’indomani delle conferenza stampa in cui denunciavamo queste aberrazioni, Chiodi rispondeva che L’Aquila aveva avuto già i Musp”.

“Motivazioni serie – conclude – mancanza di chiarezza e gravissima penalizzazione per le esigenze della ricostruzione delle scuole aquilane, ci hanno indotto a metà ottobre a non andare a palazzo Chigi a fare da claque alla firma con Chiodi e Letta del Protocollo per il Piano sulle scuole d’Abruzzo.  Adesso i partiti e le forze politiche in Parlamento e in Consiglio Regionale facciano la loro parte attraverso tutti gli organismi e gli strumenti di controllo, per riportare trasparenza a questa operazione piena di ombre e soprattutto per rivolgere i fondi alle giuste finalità di ricostruzione delle scuole dell’Aquila, dei comuni del cratere sismico, dove effettivamente ci sono stati i danni del terremoto del 6 aprile”.

GLI INTERVISTATI A REPORT


SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO

Un’ordinanza del presidente del Consiglio ha destinato 8 milioni di euro dei fondi per la ricostruzione per sanare i bilanci dei Comuni abruzzesi in difficoltà, per le minori entrate causate dai disagi creati dal sisma. Ma come sono stati spesi questi soldi? La provincia ha destinato 50 mila euro per il noleggio di macchine fotocopiatrici; 50 mila euro per la comunicazione istituzionale; 30 mila euro al Comune di Trasacco per il premio cinematografico dedicato a Pietro Taricone; 20 mila euro per un convegno su federalismo fiscale.

ANTONIO DEL CORVO – PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DELL’AQUILA

I 20 mila euro per il comizio sul federalismo è una notizia che non so da dove è uscita. Noi abbiamo fatto un convegno, non sul federalismo, ma con il presidente dell’Upi, l’Unione delle province italiane. Un dibattito la cui sala ci è stata prestata dall’Ance, i giornalisti che sono venuti lo hanno fatto gratuitamente. C’è stato solo un pranzo offerto al presidente dell’Upi, ma non mi risulta che costava 20 mila euro.

SIGFRIDO RANUCCI – FUORI CAMPO

Se non lo sa lui chi ha firmato la delibera! Altri 20 invece li ha destinati al comune di Aielli per le celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia. Ma il sindaco ne ha approfittato per trasformare piazza Risorgimento in piazza Guido Letta, il prefetto fascista, zio di Gianni.

BENEDETTO DI CENSO – SINDACO DI AIELLI

Piazza Risorgimento che era intesa, nell’accezione ‘risorgimento’ di questo paese dalle rovine del terremoto e l’abbiamo intitolata a Guido Letta perché Guido Letta è stato e rimane per noi uno dei più grandi benefattori di questo paese…

SIGFRIDO RANUCCI – FUORI CAMPO

L’inaugurazione della piazza è avvenuta il 20 agosto e secondo le cronache sarebbe avvenuta clandestinamente per evitare contestazioni, al punto che anche il sottosegretario alla presidenza del consiglio ha rinunciato a omaggiare il busto dello zio.

BENEDETTO DI CENSO – SINDACO DI AIELLI

Quel giorno venivano notizie che si sarebbero presentati il popolo delle carriole dell’Aquila che anziché pensare a rimboccarsi le maniche per ricostruire l’Aquila sarebbero venuti qua a protestare abbandonando il discorso che li riguarda molto da vicino.

SIGFRIDO RANUCCI

Ma se non gli danno i soldi per la….

BENEDETTO DI CENSO – SINDACO DI AIELLI

Quello è un altro discorso che non compete a me. Comunque, poi sarebbero venuti gli estremisti di sinistra, poi sarebbe venuta anche Forza Nuova, a difendere a modo loro…

SIGFRIDO RANUCCI

Ci sarebbe stata una specie di rivoluzione.

BENEDETTO DI CENSO – SINDACO DI AIELLI

Quindi là bastava poco per far succedere qualcosa di serio e …

SIGFRIDO RANUCCI

No, io non voglio fare una questione politica, sindaco. Quello che voglio ribadire è che quelli fondi là…

BENEDETTO DI CENSO – SINDACO DI AIELLI

Sì…

SIGFRIDO RANUCCI

…devono essere utilizzati esclusivamente per sanare i bilanci delle casse dei comuni che avranno avuto danni dal terremoto, cioè non per fare celebrazioni.

BENEDETTO DI CENSO – SINDACO DI AIELLI

Infatti, non abbiamo fatto celebrazioni con i fondi di nessuno.

SIGFRIDO RANUCCI

E, ma la delibera destina quei soldi alle celebrazioni.

BENEDETTO DI CENSO – SINDACO DI AIELLI

Di quella delibera io non ho avuto un centesimo. Nel momento in qui mi verranno accreditati, se verranno accreditati, io non farò altro che scrivere alla provincia e dire che siccome quei fondi non servono allo scopo per il quale sono stati deliberati, verranno restituiti alla provincia.

SIGFRIDO RANUCCI – FUORI CAMPO

Vedremo se lo farà. Intanto proprio alla presenza del sottosegretario Letta pochi giorni fa è stato firmato un protocollo per lo stanziamento di 221 milioni per la riparazione e messa in sicurezza di 213 edifici scolastici dei 102 comuni colpiti dal sisma. C’erano tutti tranne gli amministratori dell’Aquila, non hanno partecipato per protesta.

STEFANIA PEZZOPANE – ASSESSORE COMUNALE ALLE POLITICHE SOCIALI

È stato sbandierato in pompa magna un intervento del commissario della ricostruzione che attribuisce alle scuole di tutta la regione 220 milioni di euro, dando all’ Aquila solo 2 milioni di euro, quando abbiamo bisogno per ricostruire le nostre scuole di oltre 60 milioni di euro.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO

Sono soldi stanziati dal CIPE nel 2009 e a gestirli è l’ufficio del commissario per la ricostruzione.

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE

Il piano è enorme, è il più grosso piano di messa in sicurezza delle scuole al mondo. Però ciò non significa che sia sufficiente per mettere in sicurezza tutte le scuole dell’Abruzzo.

STEFANIA PEZZOPANE – ASSESSORE COMUNALE ALLE POLITICHE SOCIALI

La cosa veramente balorda è che queste scuole, che si vogliono ricostruire con i soldi della ricostruzione, a nostro giudizio, non possono avere danni conseguenti al sisma, perché sono collocati in aree dove non c’è stato nemmeno un danno.

SIGFRIDO RANUCCI

Dicevo… i soldi per le scuole che prevedono l’adeguamento sismico delle scuole? In base in che cosa l’avete stanziate?

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE

No, non prevedono l’adeguamento sismico. Prevedono la riparazione e la messa in sicurezza delle scuole colpite dai eventi sismici nel 6 aprile 2009.

SIGFRIDO RANUCCI

E, ma voi l’avete date a scuole che non sono state colpite.

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE

No, no no ci vuole il nesso di casualità tra il danno e il terremoto.

SIGFRIDO RANUCCI

Chi è che ha certificato che quei danni provenissero esattamente dal terremoto?

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE

Con una scheda di autocertificazione che era inclusa nel decreto.

SIGFRIDO RANUCCI

Sono state destinati a paesi, a cittadine che….

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE

Mi faccia un esempio.

SIGFRIDO RANUCCI

Ortona mare.

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE

Ortona mare ha il nesso di causalità.

SIGFRIDO RANUCCI – FUORI CAMPO

Per il comune di Ortona che si trova sulla costa sono stati previsti contributi alle scuole per circa 280 mila euro. 105 mila sono stati certificati solo per questo complesso dove c’è la scuola materna. Ma a vederla sembra intatta.

DONNA

La scuola materna è quella.

SIGFRIDO RANUCCI

È questa qua? Ma questa funziona come scuola.

DONNA

Questa funziona si si.

SIGFRIDO RANUCCI

Ma che lei sappia è stata colpita dal terremoto, questo? o no?

DONNA

Mi pare di no, francamente mi sembra di no, perché hanno fatto scuola normalmente; Insomma.

SIGFRIDO RANUCCI

E no perché mi risulta che il commissario per la ricostruzione ha destinato per le scuole di Ortona

NICOLA FRATINO – SINDACO DI ORTONA

Sì.

SIGFRIDO RANUCCI

Qualche centinaia di migliaia di euro.

NICOLA FRATINO – SINDACO DI ORTONA

Beh, per le scuole di Ortona centinaia di migliaia di euro. Ma questo, non mi, non mi, mi coglie alla sprovvista.

SIGFRIDO RANUCCI

Ecco, Ortona mare, 105 mila euro per la scuola materna di Villa Caldari; 70 mila euro per la scuola elementare sempre in contrada Caldari.

NICOLA FRATINO – SINDACO DI ORTONA

Sì!!! Mi hai colto alla sprovvista sulle cifre, boh!!!!!! Non… ti devo dire.

SIGFRIDO RANUCCI

Va bene, questo melo può far sapere.

NICOLA FRATINO – SINDACO DI ORTONA

Certo che glielo faccio sapere.

SINDACO

Contributo assegnato.

SIGFRIDO RANUCCI

Ma più che altro, perché sono andato li alla scuola e ho visto che sono completamente…, non hanno danni.

NICOLA FRATINO – SINDACO DI ORTONA

Va beh, il danno. Ma l’hai vista dentro. Dentro sei entrato dentro?

SIGFRIDO RANUCCI

Ho chiesto anche alle persone. Che lì non ci sono stati danni per terremoto. Allora?

NICOLA FRATINO – SINDACO DI ORTONA

Però, aspetta pero un momento. Non, non è, questo. Una cosa è la messa in sicurezza delle scuole e una cosa è il terremoto. Questo non è collegato al terremoto.

SIGFRIDO RANUCCI

E no, questi qua, vengono dati solamente se i danni sono stati causati dal terremoto. Cioè, voi dovreste dimostrare che i danni sono stati conseguenti al terremoto.

NICOLA FRATINO – SINDACO DI ORTONA

E, aspetta, guardi, mo te lo faccio, chiamiamo al cellulare il… l’ufficio tecnico e ti faccio sapere se sono… Insomma, vediamo.

SIGFRIDO RANUCCI – FUORI CAMPO

L’ufficio tecnico conferma che i danni devono essere causati dal terremoto.

NICOLA FRATINO – SINDACO DI ORTONA

Ma è legato al terremoto o è legato agli interventi. Quindi fa parte del terremoto è un totale di 150 mila euro. Mi dice il tecnico che qua c’è stato il terremoto. Queste situazioni sono aggravate col terremoto per questo è da fare questa pratica qua. Per un totale di 150 mila euro.

SIGFRIDO RANUCCI

E poi io ci sono stato e questi danni non ci stano.

NICOLA FRATINO – SINDACO DI ORTONA

Eh!!! Di questo cosa ti posso dire, se l’ufficio tecnico l’ha preparato, ci sarà nella relazione e sicuramente ci sta.

SIGFRIDO RANUCCI – FUORI CAMPO

Ma quando torniamo dal responsabile del ufficio per la ricostruzione per chiedere conto della vicenda di Ortona. Troviamo che la situazione è cambiata.

ANTONIO MONRGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE

Ortona non ha nesso di causalità. C’è l’attestato. Ortona c’è l’ha l’attestato. Il comune ci ha detto che non ha il nesso di casualità quindi nella bozza abbiamo stralciato i tre finanziamenti.

SIGFRIDO RANUCCI – FUORI CAMPO

Ma c’è anche il comune di Francavilla a mare che ha certificato danni alle scuole per circa 250 mila euro.

CATALDO CICCOLELLA – REPORT

C’è l’ufficio ricostruzione a Francavilla?

AL TELEFONO DIRIGENTE URBANISTICA COMUNE DI FRANCAVILLA

Diciamo di no, insomma, abbiamo dato assistenza agli ospiti Aquilani, ma noi su danni, non che abbiamo subito danni sul territorio ovviamente.

SIGFRIDO RANUCCI – FUORI CAMPO

Eppure per la scuola media, che si trova in via Zara, il comune ha autocertificato danni per 105 mila euro.

SIGFRIDO RANUCCI

Volevo sapere se per caso lei sapeva. Aveva avuto danni dal terremoto?

INSEGNANTE

No, che io sappia non ha avuto danni derivati dal terremoto.

SIGFRIDO RANUCCI

Grazie!!!

INSEGNANTE

Almeno, io ho continuato a fare lezione, ma non c’è stato nessun problema.

SIGFRIDO RANUCCI

Ma lei è insegnante qui?

INSEGNANTE

Sì.

SIGFRIDO RANUCCI

Ok, grazie.

SIGFRIDO RANUCCI – FUORI CAMPO

Ma i fondi sono stati stanziati anche per comuni come Castel del Monte. Ben 300 mila euro per la scuola elementare e media “4 novembre”. Peccato però che qui la scuola non c’è più.

DONNA

Questa adesso, ci sta il Comune qua.

SIGFRIDO RANUCCI

Ma non funzionava già da parecchio tempo come scuola?

DONNA

Sì, sì, sì!!!!!!

SIGFRIDO RANUCCI

Da quando, almeno da?

DONNA

10 anni sicuro.

SIGFRIDO RANUCCI

10 anni che non è più una scuola questa, ma questa non è stata danneggiata dal terremoto. Pero.

DONNA

Questa non credo no, mi sembra di no.

SIGFRIDO RANUCCI

Perché risulta destinataria di 300 mila euro di fondi.

DONNA

No, questo, non lo so.

SIGFRIDO RANUCCI

Una cosa che mi preoccupa, dicevo prima, che non mi torna, è il fatto che ci sono dei comuni, che a me risultano che, non sono stati colpiti dal terremoto.

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE

Sicuramente ci possono essere delle situazioni in cui il comune dice: io intendevo la messa in sicurezza, come dice lei, piuttosto che la messa in sicurezza seguita dal sisma e allora in quel caso no. Noi gli chiariamo in maniera definitiva che si tratta di una messa in sicurezza a seguire gli eventi sismici.

SIGFRIDO RANUCCI – FUORI CAMPO

5 milioni e mezzo, secondo la delibera del CIPE del 2009 sono stati invece i danni certificati dal comune di Magliano de Marsi. Ma a sentire il preside responsabile dei tre istituti, i danni alle scuole ci sarebbero stati non a causa del terremoto del 6 aprile2009, ma dopo una scossa del gennaio del 2011.

SANTE LUSTRI – PRESIDE ISTITUTO COMPRENSIVO MAGLIANO DE’ MARSI

Non hanno avuto danni, nel terremoto principale, quello che noi tutti, a cui tutti siamoabituati a pensare, fare riferimento. Nel primo, Magliano ha avuto problemi per le scosse del anno scorso.

SIGFRIDO RANUCCI

Che cosa c’è stato in particolare?

SANTE LUSTRI – PRESIDE ISTITUTO COMPRENSIVO MAGLIANO DEI MARSI

C’è stato dei cedimenti: calcinaci caduti. Quindi c’è stata una verifica da parte degli ingegneri per verificare la stabilità e la staticità di questi istituti….

SIGFRIDO RANUCCI

Chi è che ha certificato i danni nel primo terremoto? Quello di aprile?

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE

La protezione civile.

SIGFRIDO RANUCCI

Vanno fatto le verifiche anche là?

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE

Certo che vanno fatto le verifiche. Tutte le verifiche verranno fatte.

SIGFRIDO RANUCCI

Perché lei è vicesindaco, oltre che assessore del bilancio, quindi deve sapere se ci sono stati questi danni.

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE

I danni sì, infatti noi abbiamo le schede …. della protezione civile in tutti e due gli edifici.

SIGFRIDO RANUCCI

Eh! Ma i danni mi ha detto il preside della scuola che ho intervistato risalivano a una scossa di terremoto che è avvenuto nel gennaio del 2011.

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE

Poi ci sono stati, c’è stato anche, no, no, ma nella proposta CIPE noi abbiamo indicato il problema del terremoto del 6 aprile, ma anche le scosse successive ovviamente.

SIGFRIDO RANUCCI

Eh! Ma la delibera è prima della scossa del 2009.

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE

Sì, sì!

SIGFRIDO RANUCCI

Quindi questa cifra di 5 milioni …

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE

Aspettiamo che il CIPE ci dica… guardi: Noi non ci muoviamo se non c’è la copertura normativa.

SIGFRIDO RANUCCI

Sì, però io vorrei sapere in base a che cosa, a quale valutazione, sia uscita fuori la cifra di 5 milioni e mezzo.

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE

5 milioni e mezzo in base ad un discorso progettuale sintetico che adesso va verificato, come tutti quanti quegli interventi.

SIGFRIDO RANUCCI

Eh! Ma … progettuale sintetico…. deve essere conseguente ai danni io vorrei solamente sapere come si fa fare una cifra di 5 milioni e mezzo prima che avvengano i danni. Perché i danni sono avvenuti nella seconda ondata di scosse.

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE

Una scuola l’abbiamo dovuta rendere agibile, è stata agibile solo per qualche mese.

SIGFRIDO RANUCCI

E, ma quale?

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE

Ad aprile del 2009, perché ci sono stati danni alle aule, danni…

SIGFRIDO RANUCCI

Ma che tipo di danni?

SIGFRIDO RANUCCI

Sì, ma è possibile che ad aprile, che in piena ondata di lezioni scolastiche, gli insegnanti non si sono accorti che ci sono stati dei danni.

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE

Questo non lo so, possiamo fare un confronto con gli insegnanti.

SIGFRIDO RANUCCI – FUORI CAMPO

Questa è la scuola materna Guadagnolo, di Magliano dei Marsi. E questo è quello che ci dice chi ci lavora dentro.

SIGFRIDO RANUCCI

Voi avete avuto danni qua, in questo plesso?

DONNA

No, gli edifici proprio hanno sopportato bene il terremoto. C’è stata più la paura che non il danno.

SIGFRIDO RANUCCI – FUORI CAMPO

Questa, invece, è la scuola elementare e all’apparenza sembra anche questa ben messa.

SIGFRIDO RANUCCI

Voi danni qui materialmente non ne avete avuti, vero?

DONNA

No!

SIGFRIDO RANUCCI

Niente, niente danni?

SIGFRIDO RANUCCI – FUORI CAMPO

Poi c’è questa scuola per l’infanzia, gestita dalle suore.

SIGFRIDO RANUCCI

Voi non avete avuto nessun tipo di problema?

SUORA

Nessun tipo di problemi, dal primo momento è tutto a posto.

SIGFRIDO RANUCCI

Quindi, ma se i danni sono conseguenti alla seconda scossa, quella del gennaio del 2011 rientrano nel decreto?

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE

Non, rientrano assolutamente. Però poi in sede progettuale verranno distinte le situazioni. Però capisce che è estremamente difficile andare a capire il danno del 6 aprile, che poi si è aggravato con quello di gennaio o il contrario o se comunque dipende dalla stabilità generale della struttura.

MILENA GABANELLI IN STUDIO

Qual è il pastrocchio, che i soldi destinati alle scuole dell’Aquila là devono andare, e non dove il terremoto non c’è stato. Dopodiché secondo una relazione della protezione civile invece le scuole di Magliano de’ Marsi hanno bisogno di un adeguamento sismico, come il 90% delle scuole italiane. Ma per questo c’è un altro fondo ad hoc. E lì bisogna attingere se c’è un pericolo, senza indugiare tanto, perché le scuole sono sacre.

CIALENTE: ”CHIEDERO’ ACCESSO AGLI ATTI”

Sulla vicenda emersa nel corso della trasmissione televisiva Report, relativa ai fondi per le scuole stanziati dal Cipe il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, presenterà richiesta di accesso formale agli atti per avere un quadro più chiaro della situazione.

E’ quanto emerso nel corso della seduta del Consiglio comunale di questa mattina, nel corso della quale ha parlato anche dell’inchiesta sui fondi Giovanardi per il sociale.

“Quanto emerso ieri nel corso della trasmissione Report – ha dichiarato il primo cittadino facendo riferimento ai fondi per le scuole – sta suscitando l’indignazione generale. Noi, come istituzioni, abbiamo denunciato da tempo la vicenda, allo scopo di tutelare i diritti dei cittadini residenti nel cratere sismico. C’è  stata la palese volontà di spalmare su tutta la regione fondi che avrebbero dovuto essere utilizzati per la ricostruzione delle scuole della città del capoluogo e del cratere sismico. Un’ulteriore motivo di amarezza per i cittadini aquilani, costretti ad assistere, in questi giorni, alla scandalosa vicenda dei fondi per il sociale, su cui sta indagando la magistratura. Da tempo questi fatti sono oggetto di strumentalizzazione politica, con il Comune dell’Aquila accusato, dallo stesso sottosegretario Giovanardi, di non aver presentato i progetti”.

“I progetti ci sono, li avevamo redatti e presentati e sarò io stesso a inviarli in Procura affinché anche questo collabori a fare chiarezza. È stato infatti sollevato un polverone sul quale, alla luce di quanto sta emergendo, è giusto porsi delle domande. Anche per quanto riguarda le scuole – ha concluso Cialente – presenterò una richiesta di accesso agli atti perché voglio vederci chiaro e capire su quali basi e attraverso quali criteri si è scelto di finanziare interventi su edifici situati sulla costa o su complessi che, da anni, non avevano più uso scolastico”.

GIOCHI: QUANTI FONDI ARRIVANO PER LA RICOSTRUZIONE

Nel corso della puntata di Report grande spazio è stato dato anche ai fondi derivanti da giochi, vidoelottery e lotto da destinare alla ricostruzione.

Da quanto emerso nel corso della trasmissione è emerso che dei 500 milioni stanziati nel decreto Abruzzo solo 389 ne sono giunti nelle casse commissariali.

Un approfondimento nel corso del quale sono stati intervistati Antonio Morgante e Stefania Pezzopane. Dal servizio è emerso come una delle nuove società nate per la gestione del gioco on line faccia riferimento a Mondadori, e quindi al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

MILENA GABANELLI IN STUDIO

Ne avevamo parlato a maggio scorso, per la ricostruzione dell’Aquila erano stati aumentati i giochi, dalle videolottery, al gratta e vinci, al lotto, però poi dalla raccolta all’Aquila era arrivato ben poco. Siamo tornati a vedere se nel frattempo qualcosa è cambiato. Intanto a giugno sono entrati nuovi concessionari per i giochi online. Una concessione se l’è portata a casa il nostro Presidente del Consiglio. Sembra un film sudamericano. Ma non lo è. Dopo la pubblicità.

MILENA GABANELLI IN STUDIO

Per ricostruire L’Aquila sono state infilate macchinette da gioco dappertutto, dalle stazioni delle metropolitane, alle poste, ai supermarket e a giugno, sono state rilasciate nuove concessioni. Una, quella sui giochi online, se l’è aggiudicata il nostro Premier. Secondo voi, è normale? E all’Aquila, sono arrivati finalmente i 500 milioni di euro previsti dal Decreto Abruzzo?


ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISARIO PER LA RICOSTRUZIONE

Bisogna precisare una cosa, perché il Decreto Abruzzo prevede l’utilizzo di parte di quei 500 milioni l’anno. Ad esempio: per il 2009, su tutte le altre entrate che prevede questo decreto Abruzzo, ci sono 472,5 milioni. Per il 2010, 389,2. Per il 2011, 131 milioni di euro… Quindi ciò significa che dei 500 milioni di euro previsti con le entrate sui giochi, all’Abruzzo, andranno meno di 389 milioni, perché in questi 389 milioni ci sono anche le altre misure.

SIGFRIDO RANUCCI

Quindi di quei 500 milioni una parte…

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISARIO PER LA RICOSTRUZIONE

Una quota parte viene …

SIGFRIDO RANUCCI

…alla ricostruzione

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISARIO PER LA RICOSTRUZIONE

…alla ricostruzione

SIGFRIDO RANUCCI

E l’altra?

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISARIO PER LA RICOSTRUZIONE

E l’altra… sono entrate dello Stato.

SIGFRIDO RANUCCI

Per far capire alla casa casalinga…

SIGFRIDO RANUCCI

sostanzialmente fanno la cresta su… sull’entrata dei giochi, cioè indicano 500, effettivamente 500.

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISARIO PER LA RICOSTRUZIONE

Beh non è che fanno la cresta. È una delle entrate, diciamo… oggi quasi più sicure di tutte le imposte che ha lo Stato.

SIGFRIDO RANUCCI

Noi siamo stati al centro storico e… è pesante la situazione

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISARIO PER LA RICOSTRUZIONE

Ma certo che è pesante la situazione ma il punto..

SIGFRIDO RANUCCI

La sensazione è che non se ne esce più li, eh?

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISARIO PER LA RICOSTRUZIONE

la sensazione è che non se ne esce più!

SIGFRIDO RANUCCI – FUORI CAMPO

Anche se è vero, non fa certo piacere sentire certe cose, soprattutto se chi le dice, dirige l’ufficio per la ricostruzione. Comunque, quello che abbiamo capito, è che le entrate dai giochi sono 500 milioni l’anno; le uscite, circa la metà. Un gioco di parole e il risultato per L’Aquila, a distanza di due anni e mezzo dal sisma, è questo. E non dipende solo dalla carenza di fondi.

STEFANIA PEZZOPANE – ASSESSORE COMUNALE ALLE POLITICHE SOCIALI

Qua siamo nel pieno centro storico. Alcuni sono immobili pubblici, altri sono immobili privati. Sono fermi gli uni e gli altri… come sono fermi gli immobili pubblici e privati della periferia, classificati E.

Perché mancano le normative – ancora non sono dettagliate – e non sono ancora chiare le procedure.

SIGFRIDO RANUCCI

A distanza di più di due anni..

STEFANIA PEZZOPANE – ASSESSORE COMUNALE ALLE POLITICHE SOCIALI

A distanza di più di due anni. Quando si presenta un progetto, sia esso pubblico, sia esso privato, ci sono le forche caudine: una filiera fatta da Fintecna, Cineas, Reluis , tutte strutture portate dalla protezione civile e spesso, queste strutture, rimandano indietro al mittente il progetto con delle osservazioni. Così non si inizia mai.

SIGFRIDO RANUCCI – FUORI CAMPO

Mentre la ricostruzione batte la fiacca, gli incassi dei giochi previsti dal dl Abruzzo, hanno raccolto fino ad oggi, 14 miliardi di euro. Gli ultimi arrivati, sono i giochi online come il Poker Cash e il Casinò, che stanno raccogliendo una media di un miliardo e mezzo al mese. E, siccome il piatto è ricco, al tavolo si accomodano nuove concessionarie.

L’ultima, è arrivata a giugno; si chiama Glaming. E di chi è la Glaming? Il 30 per cento del Gruppo Bassetti, il 70 di Mondadori, società che è del presidente del Consiglio.