PESCARA – “Nel progetto di legge in fase di discussione in Commissione, è prevista l’eliminazione del listino e il blocco del numero dei consiglieri eletti nell’assemblea regionale con l’obiettivo di ridurre i costi della politica”.

La nuova Legge elettorale della Regione Abruzzo è stata illustrata stamane a Pescara, nel corso di un seminario, dal presidente della Commissione speciale sulla legge elettorale e per le modifiche e l’attuazione dello Statuto, Lorenzo Sospiri.

“Abbiamo cercato di dare un’anima a questa nuova legge elettorale – ha osservato Sospiri – e con l’introduzione di principi riformatori come l’eliminazione del listino, voluto da gran parte delle forze politiche, il blocco del numero dei consiglieri eletti e l’applicazione di una soglia di sbarramento alle liste provinciali in grado di ridurre la frammentazione politica ma allo stesso tempo capace di garantire le identità, questa classe dirigente intende dimostrare credibilità agli occhi degli abruzzesi”.

Ancora aperto, invece, il dibattito sulla parità di accesso alle cariche elettive.

“Non ci sarà il doppio voto di preferenza riservato alle donne – ha aggiunto Sospiri – mentre, per quanto riguarda l’assegnazione dei seggi alle liste sarà su base circoscrizionale e verrà effettuata con criterio proporzionale mediante riparto nelle singole circoscrizioni e recupero dei voti residui nel collegio unico regionale”.

“A tal fine – ha concluso il presidente – il territorio della Regione è ripartito in circoscrizioni elettorali che corrispondono alle province; è previsto l’attribuzione del premio di maggioranza”.

PAGANO: “LEGGE RENDERA’ ABRUZZO PIU’ MODERNO”

“La nuova legge elettorale renderà l’Abruzzo più moderno e competitivo, anche di fronte a scelte, che, sinora, l’Assemblea regionale abruzzese ha fatto in tema di riduzione dei costi della politica e sulla qualità della legislazione”.

Così il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, ha aperto i lavori del seminario sulla nuova legge elettorale della Regione Abruzzo in fase di svolgimento a Pescara.

“Questi risultati – prosegue Pagano – che hanno anticipato in alcuni casi anche gli interventi dello Stato centrale, come nel caso dei vitalizzi, sono stati ottenuti grazie al contributo dei nostri consiglieri regionali che hanno dimostrato di essere maturi e responsabili. In qualità di presidente del Consiglio regionale, oltre a condividere l’impianto del progetto di legge auspico che le nuove regole assicurino un’adeguata rappresentanza dei territori, la stabilità del governo regionale, la rappresentanza delle minoranze e che sulle stesse si raggiunga in Assemblea il più ampio consenso”.

“Mi adopererò – ha aggiunto – affinché la Regione si doti di una legge elettorale prima della scadenza della legislatura, tenendo conto anche degli ultimi interventi dello Stato, come l’articolo 14 della legge 138/2011, che, come è noto, subordina l’adozione delle misure premiali nei confronti delle Regioni a ulteriori condizioni quali la riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori regionali. Pur essendo, infatti, condivisibile l’intento del legislatore statale di ridurre la spesa pubblica, non si può non evidenziare come la materia sia, per giurisprudenza costituzionale e amministrativa consolidata, coperta da riserva statutaria”.

“Ciò considerato, ritengo – conclude il presidente Pagano – che il dibattito avviato in Commissione sul progetto di legge non debba essere interrotto ma debba essere portato avanti tenendo conto della possibilità che, in corso d’opera, potrebbe essere necessario apportare le modifiche finalizzate a un eventuale adeguamento alle indicazioni del legislatore statale”.