CHIETI – La localizzazione migliore per il nuovo ospedale di Lanciano è la Val di Sangro: e la conclusione a cui è giunta la riunione svoltasi a Chieti presso la sede della Direzione generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, della commissione tecnica incaricata di individuare l’area più idonea alla realizzazione del nuovo polo sanitario comprensoriale.

I tecnici della Regione Abruzzo, della Provincia di Chieti, della Asl e dei Comuni interessati al progetto hanno infatti approvato, con la sola astensione del dirigente all’Urbanistica del Comune di Lanciano, un documento con il quale si individua l’area della Val di Sangro quale naturale direttrice di sviluppo di tutte le infrastrutture comprensoriali e quindi ubicazione ideale anche per il nuovo ospedale.

La commissione ha motivato la sua scelta con una approfondita analisi del territorio frentano che ha evidenziato come la localizzazione del nuovo ospedale in Val di Sangro risponda in pieno sia agli strumenti di programmazione strategica di sviluppo del territorio, che indicano una grande espansione verso quell’area, sia ai piani regionali di razionalizzazione e riorganizzazione della rete ospedaliera, che prevedono la realizzazione di una nuova struttura di tipo comprensoriale.

Quell’area garantirebbe inoltre una rapida accessibilità ai servizi ospedalieri anche da parte di tutti i Comuni che gravitano nell’area del Sangro-Aventino, pur continuando a insistere sul territorio di Lanciano e restando rapidamente raggiungibile dal centro città.

“Non posso che esprimere la mia soddisfazione per il lavoro svolto dalla commissione tecnica”, sottolinea il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Francesco Zavattaro.

Anche la soluzione proposta mi sembra la più idonea per un ospedale comprensoriale, e lo stesso Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, con una nota del 7 ottobre scorso ha comunicato alla Asl la piena disponibilità a verificare la possibilità di realizzare a Lanciano una struttura da 300 posti letto e l’impegno a presentare al ministero dell’Economia e a quello della Salute una proposta per la costruzione di un nuovo ospedale ad alto livello tecnologico e assistenziale.

“In quella stessa nota – prosegue Zavattaro – il presidente Chiodi sottolinea inoltre come la localizzazione del nuovo ospedale, inteso come punto nodale del sistema sanitario sul territorio, debba puntare a rendere massima la fruibilità dei servizi sanitari per tutti i cittadini, tenendo conto della viabilità, della sicurezza idrogeologica e sismica e della sicurezza dei percorsi”.

“A questo punto – conclude il direttore -invito tutti gli amministratori del territorio a trovare rapidamente un accordo sul sito, in linea con le indicazioni della commissione tecnica, per avviare rapidamente il complesso iter burocratico per la realizzazione del nuovo ospedale, in modo da raggiungere insieme lo storico risultato di garantire alla città di Lanciano e al suo comprensorio un nuovo ospedale”.

DI STEFANO (PDL): “COMUNE LANCIANO DECIDA COSA FARE SU OSPEDALE”

“L’amministrazione comunale di Lanciano decida al più presto cosa fare sul nuovo ospedale da costruire, non ci si può permettere questa situazione di stallo, si rischia di perdere i fondi”.

Lo ha dichiarato il senatore del Pdl, Fabrizio Di Stefano, nel corso di una conferenza stampa convocata d’urgenza nel suo ufficio lancianese per invitare “l’amministrazione a procedere con atti ufficiali circa il nuovo ospedale, al più presto e responsabilmente, perché il tempo stringe e il 30 ottobre la Regione deve portare gli atti al Ministero”.

Il 28 ottobre arriverà a Chieti il ministro della Salute, Ferrucio Fazio, e “in quella occasione – ha detto Di Stefano – a margine dell’incontro in programma, si terrà un tavolo di verifica della situazione con Chiodi sui 5 nuovi ospedali da costruire in Abruzzo con i fondi dell’articolo 20 (legge 67 del 1988, in materia di edilizia sanitaria, ndr): non vorrei che Lanciano rimanesse indietro rispetto a Vasto e Sulmona, ad esempio”.

Il progetto della Regione c’è – ha aggiunto il senatore Di Stefano – prevede una spesa di 105 milioni di euro per un ospedale da 300 posti letto: 54.433.100 euro sono finanziati con l’art. 20, 2.864.900 euro da fondi di bilancio della Regione Abruzzo e il restante da altre operazioni di dismissioni di beni immobili di proprietà della Regione Abruzzo o project financing, sull’esempio di ospedali costruiti in Toscana, Emilia Romagna, Lombardia”.

“Proprio ieri – ha detto Di Stefano, vice coordinatore del Pdl Abruzzo – il commissario ha chiesto ai manager delle Asl di andare a definizione sui nuovi ospedali perché entro fine ottobre la Regione deve dare le carte al Ministero e entro fine novembre il Ministero decide cosa fare”.

“Noi – ha aggiunto Di Stefano, affiancato dal capogruppo del Pdl in Consiglio comunale, Manlio D’Ortona – siamo pronti a sostenere qualunque scelta dell’amministrazione comunale di Lanciano sulla localizzazione del nuovo ospedale, purché sia sostenibile dal punto di vista tecnico e finanziario in sede ministeriale”.

ASL 2 CONVOCA SINDACI PER GIOVEDI’ 20

La Direzione generale della Asl Lanciano Vasto Chieti ha convocato per giovedì 20 ottobre un incontro con i rappresentanti delle amministrazioni del territorio sul nuovo ospedale di Lanciano.

“La Asl Lanciano Chieti Vasto – si legge in una nota dell’ufficio stampa dell’Asl 2 – acquisita integralmente la documentazione dalla commissione tecnica, ha provveduto a convocare per il prossimo 20 ottobre un incontro affinché il comune di Lanciano, di concerto con gli altri centri dell’area frentana, possa giungere a una indicazione definitiva circa il sito da utilizzare per la costruzione del nuovo ospedale”.