TERAMO – Domenica la famiglia Rea ha organizzato una piccola festa: è il compleanno della figlia di Melania e Salvatore Parolisi, che compie due anni.
“Sarà una giornata difficilisima – ha commentato Michele Rea, il fratello della vittima – èerché è difficile conciliare il dolore per Melania che non c’é più e la gioia del ricordo della nascita di mia nipote. Proveremo a farlo, regalandole questa festa”.
Michele Rea esprime poi il parere suo e della famiglia sulla richiesta di Salvatore di incontrare la figlia: “Il mio parere é no. Saranno gli altri poi a prendersi la responsabilità di questa decisione, ci sono gli organi istituzionali. Io non so cosa Salvatore abbia fatto e cosa sia in grado di fare…”.
Per l’avvocato di parte civile, Mauro Gionni, si tratta di una “operazione le cui modalità vanno valutate attentamente. Tenendo presente soprattutto una cosa: la piccola sente il padre al telefono e la mamma no. Non c’è telefono o colloquio che possa risolvere questo problema. La presenza del padre la bimba la percepisce, mi preoccupo di più che non può invece sentire la mamma”.
Ma Salvatore – ha chiesto un giornalista – ha mai provato a scrivere dal carcere ai parenti di Melania? “Che mi risulti – rivela Michele, smentendo articoli di stampa pubblicati di recente – alla famiglia Rea o a Vittoria no”.






