L’AQUILA – “La vicenda della Fondazione Abruzzo Solidarietà e Sviluppo ci dice innanzitutto che i controlli funzionano. Per la ricostruzione i controlli avvengono addirittura prima che i fatti accadano”.

Lo afferma il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che per la prima volta prende posizione sull’inchiesta “Attenti a quei due” della procura del capoluogo, che ha scoperchiato un tentativo di truffa su 9 degli 11 milioni di euro messi a disposizione dal dipartimento della Famiglia di palazzo Chigi.

Oggi Chiodi, che ha incontrato a Roma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, è stato stuzzicato ad affrontare l’argomento dall’assessore aquilano Stefania Pezzopane.

“C’è un coinvolgimento della Curia – dice Chiodi – e questa volta non è stato usato discernimento. A ogni modo i controlli funzionano ed è ingenuo pensare che ci possano essere lavori affidati senza gare pubbliche”.

“Ci sono poi problemi – conclude il governatore e commissario per la ricostruzione – anche per rimborsi richiesti per lavori effettuati da privati cittadini. Qui purtroppo in alcuni casi ci sono stati i cosiddetti ‘furbi’. I controlli comunque funzionano anche in questo settore”.