L’AQUILA – A seguito dell’articolo apparso oggi sulla stampa locale la Gransasso360, per mezzo del presidente Gianluca Museo, comunica che “malgrado tutti gli sforzi compiuti per trovare soluzioni costruttive – si legge in una nota – per derimere la questione dell’Hotel-presidio Campo Imperatore, la cui mancata riapertura al momento bloccherebbe qualsiasi possibilità di fruibilità della stazione, deve suo malgrado constatare che i problemi non finiscono qui”.

Invero, come dichiarato dall’assessore Giangiuliani e dal dirigente D’Ascanio, “il Consiglio non può essere chiamato a varare una ricapitalizzazione quando solo nel 2008 decise invece di privatizzare il Ctgs attraverso un bando pubblico”.

“Quindi – continua il presidente – questa è l’unica strada percorribile e la situazione reale, e non le parole, confermano ancora una volta quanto preannunciato il 14 agosto 2010 dalla Gransasso360 a Fonte Cerreto”.

A nome dell’associazione il presidente Museo invita quindi il Consiglio comunale a “far proprio lo spirito della imminente celebrazione della 717ª perdonanza Celestiniana affinchè si ritrovi quella unità che possa provvedere alla produzione di un atto risolutivo. Al contrario, permanendo tale situazione di abbandono gli albergatori della Gransasso360 sono costretti loro malgrado a ridurre progressivamente nei prossimi giorni il personale nelle strutture ricettive fino alla chiusura delle stesse, anche in considerazione degli investimenti fatti in questi ultimi mesi, a cui tra l’altro non sono corrisposti i puntuali pagamenti della ospitalità post-sisma dei cittadini aquilani”.

“Le conseguenze di un tale ulteriore collasso – conclude Museo nella nota – anche sui cittadini aquilani, sono facilmente immaginabili. Tutti insieme quindi mettiamocela tutta, lo dobbiamo alla nostra città, lo dobbiamo a noi stessi, lo dobbiamo ai nostri figli. Buona Perdonanza a tutti”.