L’AQUILA – Si avvicina la scadenza dei mandati delle due figure rappresentative del Teatro Stabile d’Abruzzo, quella del direttore artistico, ruolo ricoperto dall’attore Giorgio Pasotti, e quella del presidente e legale rappresentate dell’ente teatrale, il giornalista Pietrangelo Buttafuoco.
A pochi giorni dalla fine del loro mandato, che per Pasotti terminerà il 16 novembre, dopo 3 anni dalla nomina, e per Buttafuoco il prossimo 11 novembre, dopo 4 anni, ancora non ci sono indiscrezioni sulle eventuali proroghe.
Se per Pasotti si può ipotizzare una proroga nel suo ruolo da direttore, considerati sia i progetti espressi da Pasotti durante la serata celebrativa del sessantennale del Teatro Stabile d’Abruzzo, sia la disponibilità del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi a riconfermarlo nel ruolo, espressa durante la presentazione della Stagione Teatrale Aquilana, resta, invece, un dubbio sulla possibile riconferma di Buttafuoco come presidente dell’ente teatrale.
L’attuale presidente del Tsa, infatti, è stato recentemente designato dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, come prossimo presidente della fondazione La Biennale di Venezia, ruolo che assumerà da marzo 2024, a scadenza dell’incarico dell’attuale presidente della fondazione culturale italiana, Roberto Cicutto.
Potrebbe, pertanto, crearsi una incompatibilità di cariche per Buttafuoco, incompatibilità che potrebbe quindi tradursi in un cambiamento della persona che rappresenta legalmente l’ente teatrale aquilano.
Durante la presentazione della stagione del Tsa, il sindaco Biondi, oltre a esprimere il suo appoggio nella eventuale riconferma di Pasotti, ha anche manifestato la sua riconoscenza a Buttafuoco per il lavoro da lui svolto in sinergia con le istituzioni, in questi anni di mandato con l’istituzione teatrale.
“Pietrangelo Buttafuoco – ha affermato Biondi – è una figura di spicco nel panorama culturale italiano, un uomo di idee, che dall’assunzione del suo incarico come presidente del Tsa, ha sempre fornito all’ente un grande apporto intellettuale e sostenuto con partecipazione le iniziative. Vista la sua recente nomina a Venezia e la prossima scadenza del suo mandato, chiederò se l’incarico in Biennale è compatibile con l’impegno al Tsa”.
Resta ormai poco da attendere per sapere chi sarà riconfermato o meno nel suo ruolo al Tsa.






