L’AQUILA – “Un accordo storico, nato dalla sinergia e dalla condivisione della Regione Abruzzo e dei sindacati, destinato a segnare il cammino virtuoso della sanità e dell’economia del nostro territorio”.

Così il presidente della Regione Abruzzo, commissario ad acta per la sanità, Gianni Chiodi, ha definito l’accordo “Dal Piano di rientro al piano di sviluppo”, siglato nel pomeriggio a palazzo Silone, all’Aquila.

Presenti i rappresentanti regionali confederali e di categoria Cgil, Cisl e Uil e il sub commissario, Giovanna Baraldi, che ha seguito tutto l’iter preparatorio all’intesa.

Commissario e sindacati hanno elaborato un accordo che affronta tutte le principali tematiche del sistema sanitario.

Sia Chiodi che la Baraldi hanno commentato positivamente il rinnovato spirito collaborativo di tutte le sigle sindacali. “Storico l’accordo lo è anche per questo”, hanno detto.

Soddisfatti dopo la firma anche i responsabili regionali della Triplice.

“Con questo accordo – ha commentato Gianni Di Cesare (Cgil) – si cambia finalmente direzione e si inizia ad investire sulla sanità del territorio, proponendo una profonda riorganizzazione della struttura sanitaria. Erano almeno due anni che attendevamo un accordo con un confronto così chiaro sul tema dell’occupazione”.

Per Gianfranco Giorgi (Cisl), “si entra nella seconda fase, quella più importante, frutto dei sacrifici di tutti; una fase di investimenti che consentirà al territorio intero di progredire e, comunque, un accordo atteso da tempo”.

“Rappresenta l’apertura di una nuova fase per una sanità di qualità e radicata sul territorio – ha confermato Roberto Campo (Uil) – Si passa opportunamente dai soli tagli agli investimenti in risorse umane e servizi”.

I SETTE PUNTI DELL’INTESA

1) Le risorse finanziarie sbloccate nell’ultimo tavolo di monitoraggio, pari a 255 milioni di euro, verranno, per la maggior parte, finalizzate alla riorganizzazione delle attività territoriali

2) Il piano dei fabbisogni del personale e la pianta organica delle Aziende dovranno essere definiti dall’Ufficio commissariale entro il prossimo 31 ottobre, preceduti da confronti con le singole Asl, finalizzati ad accordi aziendali da espletarsi entro il 30 settembre 2011

3) L’occupazione sarà garantita attraverso un piano credibile e sostenibile economicamente, anche mediante uno o più progetti di integrazione pubblico/privato basati sull’ottimizzazione delle risorse

4) Sarà completata la bozza di piano delle prestazioni residenziali e semiresidenziali con l’integrazione socio-sanitaria

5) Si promuoverà la politica del farmaco, con particolare riferimento all’appropriatezza prescrittiva

6) Verranno definite Linee guida regionali per l’approvvigionamento di beni e servizi

7) Sarà affrontato il tema della compartecipazione dei cittadini alla spesa dell’assistenza, attraverso strumenti di valutazione dell’equità, che riconoscano le esenzioni a garanzia dei Lea e la partecipazione della popolazione che ne ha il dovere in base al reddito; si promuoverà inoltre l’impostazione della Fondazione regionale per gli indigenti.

CHIODI: ”255 MILIONI DAL GOVERNO”

Il Consiglio dei ministri ha sbloccato 255 milioni di euro in favore dell’Abruzzo e della sanità abruzzese.

Lo ha comunicato il presidente della Giunta regionale e commissario ad acta per la sanità, Gianni Chiodi, dopo la decisione del Governo nazionale, riunito questa mattina a Roma.

L’assegnazione delle ingenti risorse è un effetto della verifica positiva del Tavolo di monitoraggio del 20 luglio scorso, durante il quale si è accertato l’equilibrio di bilancio, e sulla base del quale lo stesso Tavolo ha autorizzato il Governo ad erogare le risorse.

“È una notizia di fondamentale importanza per la sanità abruzzese, un esempio di che cosa voglia dire risanare le casse regionali e un fatto politico miliare per questo Governo regionale – ha commentato il presidente Chiodi – perchè si tratta di un risultato imputabile esclusivamente alle iniziative messe in campo nel 2010”.

“Per la sanità abruzzese – ha aggiunto – è una evenienza che aspettavano per agire, fondi alla mano, nella direzione di quel modello di sanità che fa leva sulla qualità tecnologica delle strumentazione, sulla qualificazione del personale e sulla correttezza ed appropriatezza dei servizi offerti”.

“Questo significa – ha spiegato il presidente – che faremo importanti investimenti in moderne tecnologie, infrastrutture e personale, sono previste assunzioni per 200 medici, con l’obiettivo di offrire ai cittadini abruzzesi un servizio di elevato livello qualitativo come accade in tutte le regioni più avanzate d’Italia”.

“La nostra politica di risanamento – ha concluso – perseguita tra i mugugni e il malpancismo dei populisti comincia a produrre i suoi effetti e spero che bastino a convincere che l’Abruzzo ha bisogno di una politica seria e di scelte decisive e responsabili”.