L’AQUILA – “La mia speranza è che l’avvocatessa Amal Clooney faccia rispettare all’Italia il principio che chi ha subito un’ingiusta detenzione venga risarcito”.

Lo scrive in una nota Giulio Petrilli, esponente politico aquilano che da anni porta avanti la battaglia per ingiusta detenzione.

“Anni e anni di impegno senza arrivare a nulla su una mia richiesta di risarcimento per l’ingiusta detenzione durata sei anni. Tante iniziative, lotte, sensibilizzazioni, per vedermi riconoscere il sacrosanto diritto di essere risarcito e per affermare il principio universale della libertà che non puo’ essere privata ingiustamente”.

Petrilli, “dopo aver percorso inutilmente tutte le possibili strade giudiziarie” ha deciso, il mese scorso, di scrivere una lettera all’avvocato londinese Amal Clooney,  moglie del divo di Hollywood George, “la più importante ed esperta legale di diritto internazionale, alla quale ho raccontato tutta la mia vicenda”.

“Ieri, con una lettera piena anche di spessore umano, mi hanno scritto dal suo studio che la stessa sta con attenzione analizzando il tutto. Sento con quasi certezza che una persona, della sua sensibilità e preparazione accetti questa difficile battaglia, affinché anche in Italia chi ha subito un’ingiusta detenzione venga risarcito. È questo un problema che è connesso anche al principio universale del diritto alla libertà e alla non accettazione dell’arbitrio della ingiusta privazione della stessa”.