L’AQUILA – Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il progetto di legge sulle norme per la riduzione del rischio sismico e modalità di vigilanza e controllo su opere e costruzioni in zone sismiche.
Approvato a maggioranza anche il progetto di legge sulla razionalizzazione e rideterminazione dei servizi di sviluppo agricolo (Arssa).
Il Consiglio ha rinviato alla prossima seduta la riforma dell’Azienda regionale di promozione turistica.
APPROVATO PROGETTO PER RIDUZIONE RISCHIO SISMICO
A votare favorevolmente il progetto di legge sulle norme per la riduzione del rischio sismico sono stati i consiglieri di maggioranza, i Verdi e Rifondazione comunista, astenuti Pd, Idv e Sel; contraria l’Udc.
Durante il dibattito alcune forze di opposizione hanno chiesto il ritiro e il ritorno in commissione della proposta.
Due le novità principali contenute nel testo, che recepisce la normativa statale in materia.
È previsto il ritorno al regime delle autorizzazioni preventive per gli edifici da realizzare nelle zone classificate al alto rischio sismico (livelli 1 e 2).
Tutti i progetti, dunque, saranno soggetti alla valutazione degli uffici del Genio Civile.
Per le costruzioni nelle zone a rischio più basso (livelli 3 e 4) resta invece in vigore l’attuale normativa, che prevede il controllo a campione sui manufatti realizzati.
La legge introduce inoltre la microzonizzazione sismica di tutti i Comuni abruzzesi, che riceveranno contributi statali e regionali per sostenere interamente i costi dell’elaborazione degli studi, affidati a geologi iscritti in un apposito elenco già predisposto.
“Era ora che anche l’Abruzzo si dotasse di una normativa che tenesse conto dell’alto grado di sismicità del nostro territorio. Speriamo davvero che serva ad evitare ulteriori catastrofi e drammatici lutti”.
Lo ha affermato il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, subito dopo il “sì” del Consiglio al progetto di legge.
“Finalmente – ha aggiunto Chiodi – abbiamo colmato anche questo ritardo. Ennesimo esempio di un Abruzzo versione 2.0. Mi sorprende tuttavia l’astensione di Pd ed IdV”.
Il Pd ha presentato una decina di emendamenti.
APPROVATA RAZIONALIZZAZIONE ARSSA
Il consiglio ha approvato a maggioranza il progetto di legge sulla razionalizzazione e rideterminazione dei servizi di sviluppo agricolo (Arssa).
In sostanza, l’Arssa viene soppressa con beni e i circa 250 dipendenti che passano sotto alla Regione Abruzzo, in particolare per il personale all’assessorato all’Agricoltura.
A favore hanno votato i consiglierei di maggioranza, Rifondazione comunista, astenuti Idv, Pd, Udc, contrari Api e Sel, e il consigliere del Pd Giovanni D’Amico che ha espresso una posizione personale.
Critico con la riforma anche l’altro consigliere del Pd Giuseppe Di Pancrazio non presente in aula.
Il Consiglio ha rinviato alla prossima seduta la riforma dell’Azienda regionale di promozione turistica.
ARSSA: LA SODDISFAZIONE DEL PDL
Soddisfatti Lanfranco Venturoni e Riccardo Chiavaroli, presidente e portavoce del gruppo consiliare del PdL in Regione Abruzzo, per la riforma dei servizi di sviluppo approvata in data odierna dal consiglio regionale.
“Come avevamo più volte spiegato – dicono – tale provvedimento, a lungo atteso e più volte tentato in passato, riorganizza l’intero settore regionale migliorando l’efficienza e l’efficacia dei servizi, consentendo di ridurre la spesa di apparato e, nel contempo, di razionalizzare gli interventi in agricoltura. Riforma strutturale fortemente voluta dalla maggioranza e che, non a caso, è stata salutata dall’apprezzamento degli operatori e delle associazioni di categoria”.
“La condivisione del mondo agricolo attorno a tale progetto – sottolinea in particolare Chiavaroli – non fa che smentire la ridicola insinuazione che tale riforma possa in qualche misura danneggiare l’economia agricola marsicana, la cui centralità nel sistema regionale non è mai stata in discussione e che, a scanso di equivoci, è stata ribadita in un emendamento sottoscritto dai colleghi Venturoni, Emilio Iampieri e Walter Di Bastiano in cui si specifica che i servizi piu’ importanti rimangano localizzati ad Avezzano”.
“Come ampiamente illustrato dall’assessore alle Politiche agricole Mauro Febbo, non ci sarà alcuna soppressione – precisano ancora Venturoni e Chiavaroli – ma un processo di trasformazione pensato e realizzato per mettere la Regione Abruzzo nelle condizioni migliori per affrontare le nuove sfide dell’agricoltura del Terzo Millennio. Il nuovo modello organizzativo, pertanto, non sarà punitivo per nessuno, tantomeno per i dipendenti dell’Arssa lecui professionalità ed esperienze saranno valorizzate all’interno del nuovo progetto”.





