L’AQUILA – Cambiano i vertici delle forze dell’ordine aquilane che rinnovano i quadri dirigenziali con altre nomine che seguono la più recente avvenuta nella Polizia di Stato, lo scorso 30 marzo, con l’arrivo del nuovo questore del capoluogo, Alfonso Terribile.
Quest’ultimo si è insediato al posto di Vittorio Rizzi, che dopo 1 anno e 9 mesi nel capoluogo ha assunto l’incarico di dirigente dell’Ispettorato di pubblica sicurezza della presidenza del Consiglio a palazzo Chigi.
La questura perderà un altro pezzo da 90 con il prossimo addio del capo di gabinetto, Nicola Zupo, al lavoro all’Aquila dal luglio 2012 dopo essere stato capo della squadra Mobile di Pescara.
Anche tra i Carabinieri cambieranno pedine importanti. C’è ancora riserbo su chi sostituirà il comandante della compagnia, il capitano Marcello D’Alesio, che lascerà L’Aquila per andare a dirigere il Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale di Chieti. Al suo posto il capitano Francesco Nacca, comandante della compagnia di Sulmona.
Cambio al vertice anche al reparto operativo e nucleo informativo dell’Arma: il capitano Roberto Ragucci, infatti, lascia per andare a comandare la compagnia di Ortona (Chieti).
La sequela di nomine coinvolge anche la Guardia di finanza. Come scritto nei giorni scorsi, sta per lasciare il suo incarico il comandante provinciale Giovanni Castrignanò, che sarà sostituito dal colonnello Roberto Prosperi, attuale vertice del nucleo di polizia tributaria.
Castrignanò assumerà un incarico in seno alla Direzione investigativa antimafia (Dia) a Roma, dove ritroverà il generale Nunzio Ferla, che ne è direttore dopo essere stato comandante regionale abruzzese delle Fiamme Gialle.
All’Aquila, dove vive la sua famiglia, Castrignanò, 52 anni, originario di Lecce, era tornato subito dopo il terremoto del 6 aprile 2009: può considerarsi aquilano di adozione avendoci già lavorato tra il 1998 e il 2002, alla guida del nucleo di polizia Tributaria.
A inaugurare il nuovo corso di arrivi e partenze ai vertici delle forze dell’ordine era stato, il 31 luglio dell’anno scorso, il colonnello Giuseppe Donnarumma, divenuto comandante provinciale dei Carabinieri al posto del colonnello Savino Guarino, che aveva assunto un altro incarico al Comando generale di Roma.
Guarino è stato poi indagato in un’inchiesta della procura della Repubblica del capoluogo per concussione nei confronti di un imprenditore e altri reati.
In Polizia, infine, a fine 2014 ha perso il capo della squadra Volante dell’ultimo triennio, Enrico Rendesi, sostituito qualche mese più tardi da Nicola Di Pasquale. Marianna Galeota e Berardino Santilli



