CASTEL DI SANGRO – La guardia medica che svolge attività di continuità assistenziale presso l’ospedale di Castel di Sangro (L’Aquila) è sprovvista dei più elementari arredi in ambito medico per l’espletamento delle prestazioni.
Lo riferisce l’agenzia giornalistica Agi.
Attualmente i medici sono ospitati in una stanzetta di nemmeno sette metri quadrati ricavata nella sala d’attesa del reparto emodialisi, ma la promiscuità, tra degenti, parenti e turisti bisognosi di cure, viola le norme basilari sul rispetto della privacy così come previsto dalla normativa vigente.
A pagare il disservizio per la deficitaria operatività dei medici di guardia sono principalmente i turisti che affollano i paesi dell’Alto Sangro e la stessa cittadina di Castel di Sangro, tanto che per somministrare una semplice iniezione il paziente rimane in piedi mentre il medico resta seduto su di un piccolo sgabello, visto che manca un lettino.
Non è escluso che possa essere inscenata una protesta da parte di alcuni medici nel periodo di maggior affluenza turistica, quando le presenze in tutto il territorio sfiorano le 90 mila unità a fronte di una popolazione residente di scarsi 13 mila, per chiedere attenzione alle loro problematiche e l’immediata soluzione di quelle contingibili.






