TERAMO – “Mi attengo alla secretazione della perizia, e rilevo che quella citata dai difensori di Salvatore Parolisi è una riga su 80 pagine, e che tutte le 80 pagine vanno in una direzione, contro Parolisi”.

Così il legale ascolano della famiglia Rea, l’avvocato Mauro Gionni, commenta le dichiarazioni dei colleghi Valter Biscotti e Nicodemo Gentile secondo cui a uccidere Melania sarebbe stata una donna. Ipotesi formulata in base al fatto che sotto l’anulare sinistro della giovane mamma di Somma Vesuviana (Napoli), è stato trovato del Dna femminile (oltre al suo).

“Un’ipotesi concorsuale – afferma Gionni – non cambia assolutamente il quadro accusatorio a carico di Parolisi”.