L’AQUILA – Problemi economici per L’Aquila Calcio, impegnata nel campionato di Lega Pro, terza serie nazionale, e oggi nella 31a giornata di scena sul campo della Carrarese.

La società rossoblù è stata sfrattata dal campo di allenamento in località Centi Colella, gestito dal Centro universitario sportivo (Cus) del capoluogo, per il mancato pagamento del fitto della struttura sportiva riferita agli ultimi due anni.

Il divieto è stato confermato ad AbruzzoWeb direttamente dal presidente del Cus L’Aquila, Francesco Bizzarri.

Secondo quanto si è appreso, l’importo complessivo del debito potrebbe ammontare a circa 20 mila euro.

Pur ammettendo i ritardi “come un po’ tutte le società private, ma anche come gli enti pubblici”, l’amministratore delegato del club rossoblù, Fabio Aureli, risponde per le rime, spiegando non potrebbe comunque pagare per via di un contenzioso giudiziario che attanaglia il Cus, segnatamente un pignoramento.

Lo sfratto è avvenuto venerdì scorso. Il club aquilano, tuttavia, si è subito attrezzato, trovando un campo d’allenamento alternativo fino a fine stagione: ironia della sorte, il nuovo terreno si trova a pochi metri da quello precedente, sempre nel complesso di impianti sportivi a Centi Colella, ma è gestito dalla società Polisportiva L’Aquila Rugby, che gestisce le attività giovanili della palla ovale cittadina.

Per Bizzarri, dal canto suo, si tratta di una “decisione dolorosa, però i nostri bilanci non ci permettono di poter sopportare certe sofferenze che durano ormai da tanto tempo”.

Ma per Aureli si tratta di “problemi burocratici e amministrativi che nascono sì da ritardi di pagamento, ma non solo. Sono problemi non collegati all’aspetto economico che, pur con i nostri ritardi, stiamo affrontando e abbiamo affrontato”.

“Non possiamo pagare il Cus, siamo inibiti a farlo da un provvedimento del tribunale essendo in atto un pignoramento – svela poi il giovane dirigente andando al nocciolo del problema – Il debito che L’Aquila Calcio ha verso il Cus verrà saldato con un terzo soggetto, proprio a causa del pignoramento”.

Quanto ai ritardi, Aureli premette: “ringraziamo il Cus per la collaborazione finora mostrata e confermiamo che abbiamo tardato. Purtroppo, però – ribatte – i ritardi sono cosa nota per noi: pensate agli enti pubblici che pagano in ritardo di mesi, figuriamoci una squadra di calcio!”.

La vicenda getta un campanello d’allarme sulla situazione societaria, che ha visto i soci deliberare investimenti ingenti che, finora, non sono stati ripagati dai risultati del campo, troppo altalenanti, tanto che ora L’Aquila è lontana dagli spareggi per la promozione in serie B, obiettivo dichiarato di inizio stagione.

Il presidente, Corrado Chiodi, e gli altri soci hanno comunque esaminato la situazione del debito e studiato una strategia per programmare la prossima stagione che vede anche l’ingresso di forze nuove all’interno del sodalizio.

In tal senso va letto l’incontro avuto martedì scorso, 17 marzo, con il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente.