L’AQUILA – Il Consiglio regionale in seduta straordinaria, che si è aperto in ritardo, sta esaminando la questione della riforma del trasporto pubblico con l’unificazione delle aziende Arpa, Gtm e Sangritana.
Tiene comunque banco anche il discorso della chiusura di 4 dei 12 punti nascita, abruzzesi, quelli di Sulmona (L’Aquila), Penne (Pescara), Atri (Teramo) e Ortona (Chieti) che non raggiungono la soglia di 500 parti l’anno prevista dalla legge.
Nei giorni scorsi la maggioranza di centrosinistra aveva annunciato una risoluzione ad hoc sui punti nascita e su questo polemizza il Movimento 5 stelle.
“Doveva, arrivare durante il Consiglio regionale di oggi, lunedì 16, la soluzione placebo annunciata con gran clamore alla stampa – scrivono i grillini – Peccato che la risoluzione sparisca senza lasciare traccia. D’Alfonso, in grande difficoltà sull’argomento punti nascita, obbliga i suoi consiglieri a ritirare la risoluzione”.
“Ancora una settimana di tempo, chiede la maggioranza, per quelle coccole promesse ai pazienti dalla Regione facilissima e velocissima – concludono i grillini – Il Movimento 5 stelle e le mamme abruzzesi attendono fiduciose un segno di vita dal risolutore Luciano D’Alfonso”.
Secondo quanto si è appreso, la risoluzione è stata ritirata perché D’Alfonso interverrà per annunciare iniziative su questo tema tra cui un contatto con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.






