L’AQUILA – “Si stanno approntando nuove linee procedurali che riguardano le frazioni, in modo da far partire appena possibile i primi comparti: uno per ogni frazione, almeno due in quelle più grandi, come Paganica. Credo che ce la faremo, a vedere i cantieri aperti, a estate inoltrata”.

Così dichiara l’assessore comunale dell’Aquila alla Ricostruzione Pietro Di Stefano al quotidiano Il Centro dando le prime tempistiche per gli attesissimi lavori di riparazione post-sisma di alloggi nelle frazioni del capoluogo, che si stanno spopolando.

Di recente è stato annunciato lo sblocco “fisico”, con l’arrivo previsto sui conti corrente entro questa settimana, dei 205 milioni di euro che finanzieranno i lavori contenuti del cosiddetto “decimo elenco”, uscito lo scorso agosto e per 8 mesi rimasto sempre prigioniero di fondi stanziati ma mai arrivati in concreto, almeno fino alla settimana scorsa.

Nel decimo elenco ci sono pochi progetti localizzati al di fuori della città, visto che le schede parametriche delle frazioni sono ferme da oltre un anno, a causa della lentezza con cui avrebbe operato l’Usra, come denunciato in tante occasioni dall’assessore.

C’è ancora da attendere, invece, per l’elenco successivo, l’undicesimo: “Aspetto altre certezze di cassa da Roma”, conclude Di Stefano che ha già firmato la richiesta di nuova cassa, per 220 milioni riferiti a delibere Cipe che contengono somme assegnate per il 2015.

E ancora, ci sono da stanziare altri 250 milioni nell’ambito del decreto “Sblocca Italia”, l’ultima somma rimasta da incassare relativa al 2014.