L’AQUILA – “La Federazione Sindacati Indipendenti si è sempre battuta con impegno e trasparenza affinché l’Ospedale San Salvatore dell’Aquila renda un servizio di qualità all’utenza in ogni suo Dipartimento e continuerà, come ha sempre fatto, a porre in essere ogni sforzo affinché ciò possa accadere a prescindere dalle varie tornate elettorali sia esse passate che future”.
Con queste parole il coordinatore regionale del Fsi, Salvatore Placidi, consigliere comunale aquilano, risponde alla polemiche del responsabile Cisl sanità della provincia dell’Aquila, Gianfranco Giorgi, che due giorni fa, chiamando in causa il manager della Asl numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri, ha chiesto un intervento immediato rispetto alle carenze del dipartimento di Diagnostica per l’immagine dell’Ospedale San Salvatore di L’Aquila.
“La tempistica con cui detto dirigente Cisl ha sollevato un disservizio già noto a tutti – si legge in una nota di Placidi – sembra quanto mai sospetta e induce in chi legge il dubbio che si tratti di un mero proclama elettorale teso ad accaparrare voti”.
A detta dello stesso Placidi, le parole di Giorgi farebbero infatti riferimento a “una strumentalizzazione finalizzata a salvaguardare rendite di posizione già da tempo acquisite ed oggi in pericolo, piuttosto che diretto alla soluzione di un problema tanto grave come quello denunciato”.
“È opportuno ricordare che nel dipartimento di Diagnostica dell’immagine dell’Ospedale San Salvatore gli iscritti Cisl sono la stragrande maggioranza e che molti di loro rivestono incarichi dirigenziali all’interno di detto sindacato – si legge ancora nella nota – Se vi fosse stata la reale volontà di porre rimedio a quanto denunciato solo oggi, la Cisl avrebbe avuto tutti gli strumenti per poter ovviare o, comunque, per poter tentare di ovviare concretamente a tale nota e grave faccenda”.
LA NOTA COMPLETA
Si fa seguito al comunicato stampa a firma del responsabile Cisl sanità della Provincia dell’Aquila apparso su molti media locali in data 2 marzo 2015 e relativo alle carenze del Dipartimento di Diagnostica per l’immagine dell’Ospedale San Salvatore di L’Aquila, per ricordare come tale questione sia stata già e più volte denunciata dalla scrivente organizzazione sindacale.
E’ noto infatti che il problema della carenza del personale e dei ridotti orari di fruibilità del servizio risalga al periodo immediatamente successivo al terremoto.
E’ altrettanto noto che, a distanza di ormai sei anni, nonostante le sollecitazioni ricevute e la disponibilità di apparecchiature all’avanguardia, l’Amministrazione, colpevolmente e con grave danno all’utenza, non ha ancora trovato una soluzione univoca che permetta l’utilizzo a ciclo continuo di tali strumentazioni e, quindi, che garantisca un servizio di altissimo livello.
Ciò posto, la tempistica con cui detto dirigente Cisl ha sollevato un disservizio già noto a tutti sembra quanto mai sospetta ed induce in chi legge il dubbio che si tratti di un mero proclama elettorale teso ad accaparrare voti, ovvero, di una strumentalizzazione finalizzata a salvaguardare rendite di posizione già da tempo acquisite ed oggi in pericolo piuttosto che diretto alla soluzione di un problema tanto grave come quello denunciato.
È opportuno ricordare infatti che nel Dipartimento di Diagnostica dell’immagine dell’Ospedale San Salvatore gli iscritti Cisl sono la stragrande maggioranza e che molti di loro rivestono incarichi dirigenziali all’interno di detto sindacato: se vi fosse stata la reale volontà di porre rimedio a quanto denunciato solo oggi, la Cisl avrebbe avuto tutti gli strumenti per poter ovviare o, comunque, per poter tentare di ovviare concretamente, a tale nota e grave faccenda.
Di contro, la Fsi si è sempre battuta con impegno e trasparenza affinché l’Ospedale San Salvatore di L’Aquila renda un servizio di qualità all’utenza in ogni suo Dipartimento e continuerà, come ha sempre fatto, a porre in essere ogni sforzo affinché ciò possa accadere a prescindere dalle varie tornate elettorali sia esse passate che future.



