L’AQUILA – Sono ancora fermi al Ministero dell’Economia e delle Finanze i documenti che servono a sbloccare i fondi per i lavori del “decimo elenco” pubblicato lo scorso agosto dal Comune dell’Aquila.
Questa la situazione di impasse burocratico che tiene fermi i milioni necessari all’avvio degli interventi di ricostruzione.
I soldi richiesti sono quelli della cosiddetta ultima rata di cassa dell’annualità 2014, provenienti dalla legge stabilità 2014 (la finanziaria) e dal decreto “emergenze” 43/2013, per un totale di 205 milioni.
Qualche giorno fa l’assessore comunale alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, ha dichiarato di non avere buone nuove dopo la richiesta inoltrata dal nuovo responsabile della struttura tecnica di missione, Giampiero Marchesi.
Stando a quanto si apprende, il pressing dell’amministrazione su Roma per lo sblocco dei fondi sarebbe quotidiano.
Tra le carte, infatti, c’è anche lo stanziamento degli 11 milioni per l’assistenza alla popolazione anticipati dal Comune: con una parte si potrà pagare il contribuito di autonoma sistemazione fino a dicembre.
Le risorse per il decimo elenco, invece, non copriranno tutti gli interventi. L’elenco grava anche sul 2015.
“Con la cassa che abbiamo partiranno quasi tutti grazie al meccanismo degli anticipi mentre per l’undicesimo elenco ci sarà da attendere”, aveva annuciato nei giorni scorsi Di Stefano.



