PESCARA – Il prefetto Vincenzo D’Antuono si è detto disponibile ad una chiusura parziale del porto, solo ai pescherecci, ma per la categoria non ha senso ed è necessaria invece la chiusura totale, per attivare una procedura d’urgenza e dragare i fanghi che si sono accumulati e rendono impraticabile il porto.
“Bisogna presentarsi al governo centrale – dice Bruno Santori dell’agenzia Sanmar – e chiedere di intervenire. Fino ad oggi abbiamo assistito ad una farsa e sono stati gia’ spesi 2,5 milioni di euro”.
In prefettura è arrivato anche il questore Paolo Passamonti e il suo vicario, Della Cioppa, sta tentando di far ragionare i pescatori e di prendere altro tempo, ma si annunciano nuove proteste.
Durante gli scontri di questa mattina davanti alla Capitaneria due agenti della polizia provinciale sono rimasti feriti e sono finiti in ospedale. Lì i pescatori hanno aspettato che le forze dell’ordine si allontanassero e ne hanno approfittato per mandare in frantumi la porta di vetro e lanciare pietre alle finestre.




