L’AQUILA – L’interesse del Comune per lo sport ci deve essere tutti i giorni e non solo quando si presenta l’opportunità, pur remota, di ospitare eventi olimpici.
Questa la replica di Corrado Ruggeri, ex assessore allo Sport del Comune dell’Aquila, presidente del Comitato organizzatore dei Mondiali di pattinaggio 2004 e prima ancora campione mondiale delle rotelle, alle parole del sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, sulla possibilità di ospitare eventi in città nel 2024 qualora Roma si aggiudicasse i Giochi.
Cialente ha parlato di rugby ma anche il pattinaggio potrebbe essere un’eventualità, d’altronde entrambi gli sport a oggi ancora non sono inseriti ufficialmente tra le discipline olimpiche.
E nel caso delle rotelle, Ruggeri ricorda a Cialente, come già fatto in passato, il disinteresse per il pattinaggio, disciplina in cui L’Aquila per anni è stata una “culla” di campioni, con la pista coperta, quella nota come palazzetto, ancora inagibile, e quella scoperta, a Verde aqua, nel degrado a causa dell’incuria.
LA LETTERA COMPLETA
Caro Massimo, capisco che la possibilità di ospitare una disciplina olimpica fa venire l’acquolina in bocca a qualunque sindaco di qualsiasi città, ma corre l’obbligo ricordare a te e alla città intera che l’interesse per una disciplina sportiva deve essere un obbligo morale di una amministrazione 366 giorni l’anno (ci metto anche quello bisestile).
A futura memoria, però, devo sottolineare che, relativamente allo sport di pattinaggio corsa, la pista coperta (come giustamente la definisci tu) è inagibile da ben 8 anni, ovvero per tutto il tempo del tuo mandato, che la pista di pattinaggio scoperta che è stata un fiore all’occhiello della nostra città è ridotta ai minimi termini.
Le 7 medaglie d’oro al valore atletico, i numerosi titoli mondiali ed europei, i numerosi record mondiali demoliti dai tuoi concittadini, data la impraticabilità dell’impiantistica della specialità, sono ormai un mesto ricordo.
Da non dimenticare che nel rifacimento della pista di Verdaqua, eseguito, in occasione dei mondiali del 2004, dal Comune dell’Aquila in collaborazione con il Comitato Organizzatore, fu sperimentato un nuovo sistema di pavimentazione.
Da allora la Firs (Federazione mondiale degli sport rotellistici) l’ha omologata come pista tipo per competizioni internazionali.
Oggi sono centinaia le piste in tutto il mondo (dall’Argentina alla Corea dalla Colombia alla Cina, dal Giappone alla Nuova Zelanda, dall’Europa alle Americhe) che hanno realizzato impianti utilizzando il nostro (dell’Aquila) progetto.
Mi corre comunque anche l’obbligo di ricordarti che la stessa Firs nel 2009, subito dopo il sisma, ci aveva assegnato i mondiali per il 2012.
Ebbene da quel dì sono passati oltre 1.800 giorni e la Federazione Mondiale sta ancora aspettando una tua risposta sia all’offerta che ai relativi solleciti. Il risultato che i mondiali furono svolti in altra sede italiana.
Comunque mi fa piacere che hai cambiato idea e come si dice nella nostra città “alla prova dicea Pucinella”.






