L’AQUILA – “Entrando in Sudafrica, sono stato rapito dai paesaggi meravigliosi. Nella prima città che ho incontrato Polokwane, mi è stato subito spiegato di stare attento ai furti, di non girare da solo, di nascondere la catenina, di non andare assolutamente in giro con qualsivoglia oggetto considerato di valore. E questo accade non a caso: in Sudafrica, uno dei paesi più ricchi del continente, c’è una l’incredibile ed inaccettabile disuguaglianza, due terzi della popolazione vive nell’estrema povertà a dispetto di una piccola minoranza di ricchi. Dalla apartheid razziale siamo passati a quella economica”.
Questo racconta nella diretta streaming con Abruzzoweb, Leandro Bracco, ex consigliere regionale abruzzese, in cammino in Africa dal 25 marzo scorso, per percorrere Tanzania, Malawi, Zambia, Zimbabwe, Sudafrica, Eswatini e infine il Mozambico, con arrivo il 25 dicembre, con l’obiettivo di finanziare ben otto progetti attraverso donazioni. Questo nell’ambito del progetto Alimentiamo la speranza.
“Per quanto riguarda il Sudafrica il progetto prevede di aiutare economicamente la Guardian Angel nursery school and day care center, e la parrocchia di Kakamas a nord del paese.
In particolare spiega a Bracco “l’obiettivo è aiutare le suore missionarie delle Figlie di San Francesco di Sales, a garantire cibo, medicinali, vestiti e istruzione ai tanti bambini orfani e senza sostentamento. Quella di Kakamas è tra le aree più povere in assoluto, dove c’è anche un problema rappresentato la diffusione e l’Aids”.
Allarga lo sguardo Leandro Bracco. “presto arriverò a Pretoria. E lì la disuguaglianza che connota il Sudafrica sarà ancora più evidente con le suoi gigantesche baraccopoli da una parte, e dall’altra la minoranza della popolazione, non più del 10%, che vive asserragliata in veri e propri fortini, con alte mura, filo spinato e telecamere. Cittadelle con tutti i confort e servizi, difese addirittura da veri e propri eserciti di guardie private. E tutto questo per difendere la loro ricchezza, il loro benessere in una terra in cui di fatto l’apartheid razziale, dei neri, è stata abolita nel 1991, ma il sogno di Nelson Mandela è stato tradito, ora c’è l’apartheid della ricchezza, e i ricchi, sono anche in questo caso nella stragrande maggioranza bianchi”.
Conclude Bracco: “la raccolta fondi sta andando bene, ma non benissimo. Io ho dovuto rallentare il ritmo dopo 4 mila chilometri percorsi a piedi. Ho avuto qualche problema fisico, una vescica di sangue che mi ha costretto ad una settimana di assoluto riposo, una infezione al piede e uno strappo muscolare. Ora però sto bene, e mi sono rimesso in cammino. Mancano mille chilometri, farò tappe più brevi, e se Dio vorrà, a Natale, come previsto, sarò a Maputo in Mozambico”.
DIRETTA
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Abruzzoweb ha inteso sostenere la lodevole e importante iniziativa, con collegamenti streaming e pubblicando un diario di viaggio.
Durante il 2022, prima di mettersi in cammino Leandro Bracco ha stipulato accordi con alcuni Ordini religiosi che da diversi decenni operano nelle sette nazioni che lo stesso Bracco sta attraversando in solitaria a piedi.
Queste realtà religiose hanno redatto progetti di carità e cooperazione i cui beneficiari sono quattro categorie di persone: bambini orfani e abbandonati, donne vittime di violenza, disabili ed ex detenuti.
Affinché questi progetti possano concretizzarsi, risulta basilare il contributo di tutti.
Del denaro che verrà raccolto, Bracco non tratterrà nulla. Ecco gli estremi per effettuare una donazione tramite bonifico.
Intestazione: Tucum – OdV
Iban: IT 14 E 03069 040131 000 000 61098
Causale: donazione per AlimentiAMO la SPERANZA






