TERAMO – “Tornare in Forza Italia? Non ci penso nemmeno”.

Lo dichiara il capogruppo alla Camera del Nuovo Centrodestra, il teramano Paolo Tancredi, a seguito delle insistenti voci che lo vorrebbero assieme all’altro onorevole abruzzese Ncd Filippo Piccone pronti a tornare in Forza Italia, soprattutto in considerazione del fatto che la formazione politica guidata da ministro dell’interno Angelino Alfano, ha margini politici di crescita e manovra molto ristretti, tanto che c‘è chi prevede una sua sostanziale scomparsa politica nelle prossime elezioni.

Argomenti che non persuadono e convincono Tancredi, che non ha nessuna intenzione di tornare sui suoi passi, come vorrebbero anche esponenti forzisti di spicco in Abruzzo, il consigliere regionale ed ex presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, in testa, che lavorano a ricompattare, almeno a livello locale il centro destra, a cominciare dalle prossime elezioni comunali di Chieti.

“Sto lavorando in commissione bilancio sulla legge di stabilità – taglia corto però Tancredi – e lo sto facendo per il mio partito che è e resterà il Nuovo centro destra”.

Una legge di stabilità che a Tancredi e ai suoi colleghi Ncd sta provocato anche non pochi mal di pancia e motivi i conflitto con gli alleati del Partito democratico. Ultimo scontro solo due giorni fa, a causa di un emendamento che prevede l’estensione della social card anche agli immigrati e contro cui l’Ncd ha espresso la più ferma contrarietà. Filippo Tronca