CHIETI – “L’Abruzzo purtroppo è al di sotto della media nazionale per donazioni. Le cause? Poco generosi gli abruzzesi o scarsa informazione?”.

Dalle parole di Stefania Fasciani, vice segretaria dell’Aned (Associazione nazionale emodializzati e trapiantati), l’esigenza della campagna di sensibilizzazione alla donazione degli organi avviata nelle scuole superiori di Chieti affinché i giovani abbiano la giusta conoscenza di questo tema, necessaria alla riflessione.

Sono i giovani, infatti, quelli più distanti dal delicato argomento della donazione degli organi; nei giorni scorsi gli studenti dell’Istituto professionale “Pomilio” hanno avuto modo di chiarire i propri dubbi e di ascoltare testimonianze toccanti, per render più concreto un tema così profondo.

Massima attenzione e sensibilità dei ragazzi delle classi quarte all’ascolto delle testimonianze di alcuni trapiantati: la stessa Fasciani, che ha subito il doppio trapianto rene-fegato, e Lucio D’Orazio, che ha subìto due trapianti di rene.

Una particolare commozione per la testimonianza di Alessandro Gattone, che ha perso il figlio di 16 anni nel 1994 per un aneurisma congenito; il ragazzo è stato il primo donatore di organi della città di Chieti: un ricordo toccante che ha commosso tutti i partecipanti dell’evento.

Dopo la presentazione della docente di Scienze Maria Elena Di Carloantonio, i ragazzi sono stati intrattenuti da diapositive sul processo del trapianto, chiarite e discusse della dottoressa della Rianimazione dell’ospedale teatino Lucia Liberatore, organizzatrice della campagna.

“Il fine di questo evento è quello di informare e sensibilizzare e, attraverso voi ragazzi, divulgare e avere rispetto per la propria vita. Il valore della vita non ha prezzo”, conclude la Fasciani.

A dicembre ci sarà un altro evento con gli studenti delle quinte dell’Ipsia, che ha aderito per il secondo anno di fila alla campagna grazie alla preside Anna Maria Giusti.