L’AQUILA – Valorizzare il patrimonio storico e culturale abruzzese che ha nelle mura il carattere identitario, e assieme alle mura storiche gli edifici connessi, torri, castelli e ponti, mediante il ripristino dell’accessibilità ai luoghi e la creazione di percorsi culturali.
Questo l’obiettivo della proposta di legge presentata dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, del Pd, sostenuto però dai colleghi Marianna Scoccia e Americo Di Benedetto, e su input del sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio, che ha iniziato il suo percorso nelle commissioni, con l’obiettivo di una sua approvazione entro la fine della legislatura.
L’obiettivo dichiarato nella norma è “di andare incontro alle difficoltà dei comuni abruzzesi interessati che spesso si trovano impossibilitati ad affrontare spese di questa natura poiché presi nel superamento delle emergenze del proprio territorio”.
Va considerato che con le risorse della ricostruzione post sisma, e finanziamenti connessi, nel cratere 2009 è stato possibile intervenire su molte mura urbiche e l’esempio più noto è quello dell’Aquila che attende però il completamento, o le mura della frazione di Assergi. In tanti altri borghi fortificati abruzzesi invece le risorse scarseggiano.
Sarà dunque necessario, approvata la legge, rimpinguare il capitolo di bilancio “Valorizzazione dei beni di interesse storico”, con i milioni necessari.
Entrando dunque nel merito, nella legge si stabilisce che “la Giunta regionale è autorizzata a concedere contributi a favore dei comuni che intendano realizzare interventi a sostegno della valorizzazione delle mura storiche, mediante il ripristino dell’accessibilità ai luoghi e la creazione di percorsi culturali”.
Possono presentare domanda di concessione dei contributi, secondo le modalità stabilite dalla Giunta regionale, i comuni che, al momento della presentazione della stessa, hanno approvato un progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo agli interventi
Costituiscono criteri di priorità per la valutazione di qualità delle domande di contributo: “l’avvenuta approvazione del progetto definitivo alla data di presentazione della domanda”, “la finalizzazione prioritaria del progetto di recupero delle mura storiche all’accessibilità del pubblico a spazi finora interdetti”, “la strategicità del progetto nel quadro del recupero delle mura storiche a funzioni di pubblico interesse connesse a interventi di carattere sociale e culturale”, e infine “la presenza di percorsi attrezzati per persone disabili”.
Spiega il consigliere Pietrucci: “Ad oggi molte volte le mura cittadine versano in condizioni pessime. Con questo strumento molti problemi potrebbero essere superati. Con l’approvazione di questa norma, la regione interverrebbe assicurando non solo un contributo ma anche una procedura certa e strutturale che guardi alla tutela, alla creazione e alla promozione di percorsi culturali con attenzione anche alle persone con disabilità perché questo nel progetto di legge è previsto. Interventi di questo genere andrebbero ad incentivare sicuramente il turismo. Il sindaco di Tagliacozzo ha un patrimonio storico vincolato dalla Soprintendenza importante, il progetto di legge dunque viene dal basso e dalle sollecitazioni”.




