L’AQUILA – “Chissà, nel patto del Nazareno sottoscritto da Matteo Renzi e Silvio Berlusconi c’era anche scritto anche che il Comune dell’Aquila doveva essere portato all’esasperazione, per far tornare il centrodestra al potere o per farlo commissariare”.
Parole pesanti come pietre quelle rilasciate ad AbruzzoWeb dal sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, rivolte al governo, nel giorno in cui si diffondono rumors che vedrebbero il prossimo sottosegretario all’Economia, al posto dell’abruzzese Giovanni Legnini, diventare Vasco Errani l’ex presidente della Regione Emilia Romagna, e non, come caldeggiato qui all’Aquila, la senatrice Stefania Pezzopane. Mentre della visita di Renzi a L’Aquila annunciata in pompa magna entro 15 ottobre non si sa ancora nulla.
E ancora dopo che il capo della Protezione civile Franco Gabrielli ha risposto picche alla richiesta del sindaco di farsi carico della situazione al progetto C.a.s.e. e delle tante criticità emerse dopo il crollo di un balcone di legno, per difetti di costruzione e materiale scadente, nel quartiere post-sismico di Preturo.
Tutti segnali che Cialente a questo punto interpreta come manifestazioni di indifferenza, o addirittura di ostilità, Da cui il retropensiero complottista.
“La verità è che a Roma non abbiamo più contatti, il telefono risponde a vuoto, non c’è nessuno che si siede a tavolino. Sono 15 giorni che si attende ad esempio la nomina di un sostituto di Paolo Aielli all’Ufficio speciale della Ricostruzione – sbotta il sindaco – Non si sa più nulla della legge della ricostruzione, e nessuno discute con noi le importanti modifiche che affinamenti da inserire nel testo da approvare. O non hanno tempo, o non hanno voglia, o a questo punto si è indotti a pensare che ci sia un disegno sotto”.
E per quanto riguarda la visita di Renzi, Cialente conferma di “non sapere e ancora nulla” della visita data per imminente. E tiene e a precisare che “è stato il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ad assicurarci che Renzi sarebbe venuto entro il 15 ottobre”.
Data che poi è stata data per buona dal Partito democratico aquilano che l’ha resa nota dedicandoci una conferenza stampa.
Preoccupa anche la notizia dell’endorsement di Renzi a Errani sottosegretario. “L’ho letto dai giornali, non sapevo nulla – commenta Cialente – certo è che se si fa questa scelta, andrebbe fatto un ragionamento preventivo con Errani, che comunque è un amico”.
Infine un’altra stilettata alla Protezione civile.
“Sono un mese che ho mandato proposte per la manutenzione del progetto Case, e Gabrielli risponde che non è di loro competenza, ma io la Protezione civile non l’ho tirata in ballo per far fronte a un’emergenza, ma perché è stata lei il soggetto attuatore del progetto C.a.s.e.; chi altri dovrei tirare il ballo se mi vendono una casa presentata come ben costruita, ma che dopo un po’ cade a pezzi? Quello che sta accandendo con il progetto C.a.s.e. è uno scadalo nazionale, di cui nessuno ora si vuole assumere le responsabilità”.






