L’AQUILA – “La Conferenza dei presidenti delle Regioni si riunirà il 10 ottobre il seduta plenaria straordinaria e all’ordine del giorno ci sarà solo un punto: la riforma dell’istituto del vitalizio”.

Ad annunciarlo ad AbruzzoWeb è il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio. In quella sede il coordinatore e presidente del Consiglio dell’Umbria, Eros Brega, come stabilito dalla riunione del 24 settembre scorso, presenterà una proposta di intervento sui vitalizi da erogare a coloro che avranno maturato i requisiti.

Una volta approvata dalla Conferenza, la proposta sarà avanzata in tutti i Consigli regionali.

Un ulteriore passo, questa volta retroattivo, dopo l’abolizione dei vitalizi per i nuovi consiglieri imposta nel novembre 2012 da un decreto legge del ex premier Mario Monti.

Interesserà questa volta 3.500 ex consiglieri in Italia che già percepiscono il vitalizio, e che costano ogni anno 170 milioni di euro. Di questo esercito, circa 120 sono abruzzesi e costano 5 milioni di euro l’anno.

Tre le misure allo studio: il tetto ai vitalizi d’oro, che in alcune regioni arrivano anche agli 8 mila euro, l’erogazione a partire dai 65 anni o a 60 ma con una penalità e, soprattutto, una radicale revisione dei doppi e tripli vitalizi, di chi è, cioè, ex consigliere regionale, ex parlamentare ed ex eurodeputato.

“Nella riunione del 24 – rivela Di Pangrazio – la Regione Abruzzo è stata indicata come un punto di rifermento, un benchmark. Infatti da noi l’erogazione a 65 anni è già legge, e gli importi degli assegni e la spesa complessiva è molto più contenuta rispetto ad altre regioni”, riforme su cui ha spinto l’acceleratore anche il predecessore di Di Pangrazio, Nazario Pagano.

Ma, assicura l’attuale presidente, “le nuova norma determinerà anche per l’Abruzzo un ‘ulteriore contenimento dei costi”.

La sfida sarà quella di elaborare una norma che non incappi nel vizio di incostituzionalità, che non intacchi, cioè, i famigerati diritti acquisiti.

“Ho fiducia – spiega il presidente – che da questo punto di vista verrà fatto un buon lavoro dal punto di vista tecnico giuridico”.

Quella dell’incostituzionalità è stata da sempre il baluardo giuridico dietro cui si sono trincerati coloro che vendono con i denti il privilegio del vitalizio. Tanto che il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti, di Scelta civica, ha presentato una proposta di legge costituzionale per tagliare i vitalizi in erogazione. Proprio per bypassare le forche caudine della Consulta.

Ma i tempi di approvazione di una legge costituzionale solo molto lunghi e accidentati, e allora la sfida della Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali è proprio quella di mettere a punto un dispositivo legislativo che possa essere approvato in tempi molto più stretti. E consentire subito risparmi di decine e decine di milioni euro.