PESCARA  – “Ammonta a circa 1 milione di euro la somme trasferita oggi dalla Regione ai Comuni abruzzesi per l’aumento dei posti negli asili nido e per coprire le spese di gestione”.

Lo ha annunciato l’assessore con delega alle politiche sociali e al diritto all’istruzione, Marinella Sclocco.

Esultano sindaci e operatori del settore che, come documentato da AbruzzoWeb, avevano lanciato l’allarme sulla mancanza di risorse e sul rischio di dover lasciare fuori dagli asili centinaia di bambine e bambini.

In molti casi, anche fino al 50 per cento di quelli in lista di attesa, in quanto i 2.600 posti offerti da strutture pubbliche e convenzionale sono ben inferiori al fabbisogno, il personale scarseggia, i costi di gestione sempre più elevati, e le casse dei Comuni sempre più vuote.

L’ex assessore al sociale Paolo Gatti, di Forza Italia, ora vice presidente del Consiglio regionale, mette però in dubbio l’annuncio della Sclocco e chiede contezza delle carte.

“Quello stanziato oggi – spiega la Sclocco – rappresenta un primo provvedimento di riparto di 926 mila euro, cui farà seguito, nei prossimi giorni, un’ulteriore assegnazione di fondi per altri 3 milioni circa, attualmente in corso di istruttoria: un primo segnale che la Regione intende offrire ai Comuni e alle famiglie abruzzesi in occasione della riapertura dei nidi, destinato anche a supportare l’aumento dei posti, a fronte di una domanda crescente”.

L’assessore regionale aggiunge poi che “i servizi per la prima infanzia costituiscono una priorità cui dare un forte impulso nella prossima programmazione regionale, allo scopo di adeguare i nostri servizi ai livelli richiesti dall’Unione europea che prevedono di coprire il servizio per almeno il 33 per dei bambini nella fascia 0-2 anni, mentre oggi in Abruzzo siamo a meno di un terzo di questo obiettivo”.

Gatti, però, non si fida. “Vorrei chiedere all’assessore Sclocco qualche delucidazione sul suo ultimo annuncio. Vorrei capire, in particolare, con quale delibera di Giunta o di Consiglio, o con quale atto del componente della Giunta regionale siano stati decisi questi nuovi finanziamenti, che mi renderebbero assai lieto e consentirebbero a tanti Comuni abruzzesi di abbattere le liste d’attesa”.

Per il predecessore della Sclocco si tratta “di atti meramente esecutivi di liquidazione di esclusiva competenza degli uffici, che fanno seguito ad una delibera di Giunta, la numero 68 del 2013, che ho avuto il piacere di relazionare e proporre a suo tempo in Giunta regionale. Delibera che prevedeva, guarda caso – insiste – 3 milioni per il 2013 e altrettanti per il 2014 a valere sui fondi Fas per un servizio al quale la precedente amministrazione regionale ha dedicato grande attenzione e soprattutto risorse notevoli”.

“Si tranquillizzi il consigliere Gatti – controreplica l’assessore, all’ennesimo duello mediatico con il forzista – perché non abbiamo ingenerato nessuna fuorviante aspettativa né negli amministratori comunali, né tantomeno nei cittadini abruzzesi. Anzi, grazie a questo provvedimento, abbiamo deciso di dare ascolto alle loro istanze relative al sostegno dei servizi per l’infanzia, procedendo con tempestività alla liquidazione dei fondi Fas dovuti ai Comuni abruzzesi per favorire l’aumento dei posti negli asili nido e per la copertura delle loro spese di gestione”.

“Piuttosto che perdere tempo a rispondere a domande retoriche, ribadisco che nessuno ha mai parlato di nuovi finanziamenti”, sottolinea, aggiungendo che “in merito ai fondi Fas, abbiamo preferito non provvedere a una loro riprogrammazione, come pure avremmo potuto fare, in quanto tale scelta avrebbe comportato ritardi enormi rispetto al regolare avvio delle attività didattiche”.

Vecchi o nuovi, l’importante comunque è che nelle casse dei Comuni arrivino i fondi a lungo attesi. Esprime a tal proposito soddisfazione Anna Ferrante, referente per l’Abruzzo del Gruppo nazionale nidi infanzia.

“Con 1 milione di euro riusciremo ad abbattere e in molti casi ad azzerare le liste di attesa. È la notizia che attendevamo. Certo, servirebbero altre risorse, i soldi non bastano mai perché la richiesta di asilo nido è fortissima rappresenta un servizio essenziale. I genitori spesso lavorano e serve qualcuno che li aiuti ad accudire i figli. Inoltre è importante per la crescita di un bambino stare insieme ai suoi coetanei, socializzare,è l’asilo nodo rappresenta spesso l’unico luogo che lo consente”, conclude.