Dalla casta alla vita normale. Alcuni hanno ripreso il vecchio lavoro, altri si sono reinventati qualcosa da fare, al di là della politica. AbruzzoWeb avvia un ciclo di interviste tra i consiglieri e gli assessori regionali della passata legislatura non rieletti, per capire a cosa hanno deciso di dedicarsi e come vedono l’attuale lavoro della nuova governance con gli occhi di “normali cittadini”.
PESCARA – “È ancora presto per giudicare, l’attuale Giunta usufruisce del periodo di ‘luna di miele’, in cui sembra che tutto vada bene. Credo che a fronte di tanti annunci fatti dalla riforma della pubblica amministrazione all’ex Cofa alla sanità, abbiamo visto ben poco”.
Parola di Riccardo Chiavaroli, ex consigliere prima del Popolo della libertà poi passato in Forza Italia sui primi mesi di lavoro della Giunta D’Alfonso.
Nato in Venezuela, oggi si dedica a alla fondazione Ciapi (Campus internazionale della formazione), in cui è funzionario, ma soprattutto al settore della comunicazione e delle pubbliche relazioni come consulente.
Laureato in psicologia, Chiavaroli è stato presidente della Gtm (Gestione trasporti metropolitani) dal 2003 al 2006, è entrato in Consiglio regionale dopo essere stato eletto nel listino collegato al presidente, Gianni Chiodi.
“Sono tornato al mio precedente lavoro, ma in politica resto un attivo militante di Forza Italia”, spiega a questo giornale, tracciando anche un piccolo bilancio di quanto fatto durante il suo mandato e quanto si potesse ancora fare.
“Con gli occhi di oggi devo dire che, secondo me, abbiamo agito bene, soprattutto data la difficile situazione di quel momento, tra crisi e terremoto – afferma – Se potessi tornare indietro, oltre che su una politica di rigore, mi concentrerei di più sulle politiche di investimento e all’arginare il potere della burocrazia regionale”.
Dal suo punto di vista di esperto nella comunicazione, quello che può dire sul sistema regionale è che bisognerebbe “ampliare il livello di trasparenza verso i cittadini”, ma comunque “tra Consiglio e Giunta c’è una buona struttura”.
L’impegno e la passione per la politica restano, con un occhio sempre attento a ciò che accade all’Emiciclo. “Credo che il gruppo di Forza Italia, a partire dal capogruppo Lorenzo Sospiri, stia lavorando bene, non facendo opposizione preconcetta ma entrando nel merito delle questioni e offrendo contributi concreti”.





