PESCARA – “A seguito di una segnalazione pervenutaci dal mondo della pesca sportiva abruzzese, circa l’interdizione alla pesca ricreativa nei siti ‘Martello’ e ‘Pennello’ del porto turistico di Pescara stabilita da due ordinanze della capitaneria di porto di Pescara, una raccolta firme da noi organizzata nei mesi di gennaio e febbraio 2011, ha testimoniato quanto è sentito questo problema e la forte incidenza sociale che ha avuto questo divieto con il quale si è impedito di fatto di usufruire di un’importante risorsa cittadina. Colpire gli utenti di una risorsa comune, privandoli del suo utilizzo è sempre percepito come un disagio”.

Lo afferma in una nota il direttivo della Lega Nord Abruzzo.

Per il partito di Umberto Bossi “si priverebbe il cittadino di una risorsa ambientale, turistica, sportiva e ricreativa: quando poi la motivazione di tale operosità è arbitraria e non condivisa, il disappunto diventa frustrazione e disagio tangibile. Questi luoghi, patrimonio indisponibile della città di Pescara, sono meta di numerosissimi appassionati che, attraverso la pratica di uno sport sano ed eco-sostenibile come la pesca sportiva, vi trovano fonte di svago e attività all’aria aperta”.

“Chiediamo quindi – prosegue il direttivo della Lega Nord Abruzzo – che il Comandante della capitaneria di porto di Pescara, il sindaco di Pescara, gli assessori al Turismo e all’Ambiente, il presidente della Federalberghi Abruzzo, lo Staff tecnico- ambientale della Lega Nord Abruzzo e la rappresentanza dei pescatori sportivi di Pescara, valutino un progetto di regolamento per la fruizione dei siti sunnominati, costituendo un tavolo di lavoro tecnico aperto e dedicato a rendere possibile, sicura e vitale, la pratica della pesca sportiva, nell’ottica di una condivisione tra gli utenti e le istituzioni”.