L’AQUILA – “Scrivo alla vostra redazione, sempre pronta a intervenire, per sottoporre e rendere noto il problema dell’utilizzo dei servizi igienici da parte degli utenti del pronto soccorso, posizionati in attesa di visita o dimissione nel corridoio interno”.
Lo scrive in una nota il delegato della rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) presso la Asl numero 1 Avezzano Sulmona L’Aquila, Orazio Soccorsi, parlando del pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore del capoluogo.
“Succede infatti che, nell’eventualità che l’utente ne necessiti, il personale è costretto a far transitare gli stessi all’interno delle sale visita o nelle stanze dell’osservazione breve – racconta – e spesso accade che, nonostante il medico stia visitando un altra persona, il passaggio dell’altro si rende necessario con palese violazione della privacy e dell’intimità personale”.
“Questo accade da quando il direttore della u.o. ha chiuso la stanza con bagno per altro utilizzo(latex free) – prosegue – Faccio presente che evidentemente altra soluzione si sarebbe potuta trovare, per esempio, utilizzando la stanza stessa dove il primario ha posizionato il suo studio”.
“Stanza nata per isolare i malati di Sars che si sarebbero eventualmente presentati al pronto soccorso e per l’istituzione della quale furono spesi molti soldi – scrive ancora – Lo stesso primario si sarebbe dovuto allocare secondo il progetto originale al piano sotto il pronto soccorso dove era previsto”.
Soccorsi attacca spiegando di fare “fatica a capire quali sono i motivi per la quale l’azienda non è intervenuta per la risoluzione di questo problema nonostante sia stato più volte sollevato dal personale, costretto a questo, e dagli utenti”, conclude.



