L’AQUILA – Si… Spacca il centrosinistra aquilano sulle competenze e l’operato della quinta commissione consiliare Garanzia e controllo che nei giorni scorsi aveva espresso giudizi positivi sulla gestione dell’ospedale San Salvatore del capoluogo, provocando reazioni stizzite da parte della maggioranza aquilana che chiede la testa del manager della Asl numero 1, Giancarlo Silveri. E che moltiplica i sopralluoghi e blitz nei reparti.

Una guerra interna sopita solo in parte nel pomeriggio da un fuoco di fila di comunicati stampa tesi a “riallineare” le posizioni a quelle critiche nei confronti di Silveri.

A bacchettare gli avversari politici oggi in un incontro con la stampa stampa i consiglieri comunali di centrodestra Raffaele Daniele dell’Unione di centro, presidente della quinta commissione, Guido Liris, di Forza Italia, Alessandro Piccinini del Nuovo centro destra, Giorgio De Matteis di L’Aquila città aperta, che esibiscono i verbali dell’ultima seduta di commissione in cui il consigliere del Partito democratico, Giorgio Spacca, smentisce l’intenzione da parte del maggioranza di sottrarre il monitoraggio del livello del servizio sanitario alla quinta commissione, riportando la competenza alla terza commissione consiliare Politiche sociali, culturali e formative, sotto il più diretto controllo della maggioranza.

“Come si può verificare dalla sbobinatura della seduta – spiega Daniele – Spacca propone di lasciare la competenza alla quinta commissione, creando una sub commissione permanente sulle problematiche della sanità. E giudica esaustiva la documentazione raccolta dal nostro sopralluogo”.

Piccinini aggiunge poi che “gli altri esponenti del centrosinistra in quinta commissione non hanno mai posto dubbi sulla bontà e serietà del nostro operato e dei nostri giudizi positivi sulle condizioni del San Salvatore. C’è chi è uscito entusiasta dai reparti, ha aprezzato lo stato di avanzamento lavori del delta chirurgico. Poi, evidentemente, è arrivata la rampogna dai maggiorenti del partito, che invece vogliono per forza gettare fango sull’ospedale con l’obiettivo di sostituire Silveri”.

E i “maggiorenti”, tuona De Matteis, sono in particolare il sindaco, Massimo Cialente, e la senatrice Stefania Pezzopane, ovvero le sue due nemesi storiche.

“Si stanno comportando da persone poco serie – spiega il consigliere – La Pezzopane è arrivata a sostenere che i dati che attestano una buona gestione dell’ospedale sono fittizi. Un’accusa gravissima, la Pezzopane ha detto in sostanza che i primari sono dei falsari, senza nessuna prova, senza nessun dato da esibire. Grave anche dire che non si sta facendo nulla per i malati oncologici”, riferimento, quest’ultimo, alle polemiche per la possibile chiusura dell’associazione L’Aquila per la vita che si occupa di assistenza domiciliare oncologica.

Gli esponenti del centrodestra spezzano poi una lancia in favore del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, che, invece, a seguito del suo sopralluogo, “non ha espresso giudizi negativi, non ha alzato nessun polverone”.

“Sono Cialente e Pezzopane a montare ad arte uno scontro politico – conclude Liris – dopo che per anni non si è detto alcunché sull’operato della Asl, anzi Cialente ha firmato due atti aziendali, un implicito assenso su quanto fatto da Silveri. Ho parlato con pazienti e operatori, si sono stufati di vedere passeggiare la sinistra nei reparti ad alzare inutili polveroni”.

ALBANO: “DAL CENTRODESTRA OPERAZIONI MEDIATICHE MALDESTRE”

“Questa strumentale insistenza del centrodestra sull’Ospedale San Salvatore francamente mi sembra più una rincorsa dettata dalla frustrazione che altro. Adesso siamo arrivati anche a esibire i verbali, tra un po’ verranno fuori le intercettazioni”.

Lo scrive in una nota il segretario comunale del Partito democratico dell’Aquila, Stefano Albano.

“La posizione del Pd dell’Aquila e dei suoi rappresentanti nelle istituzioni è chiara. Non è vero che all’Ospedale San Salvatore va tutto male, ci mancherebbe, lì opera personale di eccellenza che è un orgoglio per questa città”, scrive.

“Segnaliamo da tempo delle inefficienze e delle mancanze che vanno urgentemente colmate, perché il servizio ai pazienti migliori: questo abbiamo a cuore – continua – E riteniamo che queste inefficienze e queste mancanze passino sotto la diretta responsabilità dei vertici”.

Albano giudica evidente, “sebbene il centrodestra possa sostenere quello che vuole, che Luciano D’Alfonso non abbia marcato una distanza dalle nostre posizioni, tutt’altro. Ha semplicemente annunciato, e ne siamo felici, un percorso di approfondimento che coinvolgerà nelle prossime settimane vertici e personale del San Salvatore. Poi – sottolinea – siamo sicuri che verranno prese le decisioni opportune”.

“Il resto sono operazioni mediatiche e tentativi maldestri – aggravati dall’utilizzo di un’istituzione di garanzia (che per di più non ha le competenze sul caso) come organo di parte – di recuperare con le accuse un consenso che è svanito da anni”, conclude.

SPACCA (PD): “LA POSIZIONE DEL PD E’ ANCHE LA MIA”

“Sulle dichiarazioni degli esponenti del centrodestra sull’ospedale San Salvatore, sottolineo che nel mio intervento nel corso della visita ho rimarcato la necessità di fare in modo che i dati raccolti venissero vagliati con i migliori criteri possibili di rigore e di obiettività”.

Lo afferma in una nota il consigliere comunale Giorgio Spacca del Partito democratico, primario di Medicina riabilitativa, prendendo posizione sulla guerra politica in corso sulla sanità cittadina.

“Non ho quindi giudicato sufficiente la documentazione raccolta, tutt’altro, ho detto che deve essere sottoposta a un ulteriore controllo – spiega – La linea assunta dal Partito democratico e la posizione del presidente Luciano D’Alfonso che ha aperto un percorso di ascolto, mi trovano perfettamente concorde”.

“Il mio esclusivo interesse è che i dati forniti siano vagliati e verificati senza nessun tipo di pregiudizio e nell’interesse della nostra comunità. Questa funzione è bene che non la svolga la Quinta Commissione consiliare, ma un organo imparziale e soprattutto competente”, conclude.