L’AQUILA – “Ieri 16 luglio in tutta Italia si sono svolte manifestazioni per la Palestina e ritengo che anche le istituzioni locali, in primis il Comune dell’Aquila, che alcuni anni fa aveva istituito l’Ufficio per la Pace con lo scopo di promuovere azioni politiche caratterizzate dal rifiuto della guerra, debba esprimere la ferma condanna dell’operazione in corso nella Striscia di Gaza, denominata da Israele ‘Confine protettivo’ e assumere le determinazioni conseguenti per chiedere la cessazione dei bombardamenti”.
È la richiesta che arriva da Simona Giannangeli, legale del Centro antiviolenza di L’Aquila.
“Oggi – scrive in una nota – è il nono giorno di bombardamenti da parte del governo israeliano della Striscia di Gaza. 2.012 in questo momento il numero delle donne e uomini e bambine e bambini uccisi; 4 bambini sono stati uccisi ieri pomeriggio sulla spiaggia di Gaza City, mentre cercavano di disperdersi dopo un attacco israeliano; tra i 212 uccisi il più piccolo aveva 18 mesi. Anche l’Italia sta contribuendo al bombardamento della Striscia di Gaza con i primi dei 30 aerei da guerra M-346 costruiti da Alenia Aermacchi (Finmeccanica) e venduti ad Israele, aerei che possono essere usati anche per l’attacco al suolo”.
“L’attacco del governo israeliano contro la popolazione palestinese – conclude – costituisce una grave violazione delle norme della legislazione internazionale, inclusa la Quarta Convenzione di Ginevra che vieta l’uccisione intenzionale di civili e le rappresaglie contro la popolazione civile da parte della Potenza occupante”.






