L’AQUILA – “Ancora una volta l’Abruzzo torna da Vinitaly con grande soddisfazione”.
Lo ha affermato l’assessore alle Politiche agricole, Mauro Febbo, facendo un pre-bilancio dei primi tre giorni di expo alla fiera di Verona.
“Visti i risultati – ha detto – riportati al concorso enologico internazionale dove la nostra regione ha conquistato il 15 per cento dei riconoscimenti assegnati, con 10 medaglie e 101 gran menzioni, e soprattutto visto l’interesse dei buyer che hanno affollato il nostro stand incontrando le 80 cantine presenti al Vinitaly e le 27 aziende olearie che hanno partecipato al Sol -Salone dell’olio extra vergine”.
“C’è stata la conferma – ha aggiunto – del grande interesse sui mercati esteri dove il vino Made in Abruzzo nel 2010 ha segnato +15 per cento, quasi il doppio della media nazionale, trainato dal buon rapporto qualità/prezzo del Montepulciano d’Abruzzo. Mentre al mercato italiano piacciono anche i bianchi da pecorino, passerina, cococciola della nuova Doc Abruzzo e il nostro rosato Cerasuolo d’Abruzzo, il vino più premiato”.
“Le produzioni di vino e di olio – ha continuato Febbo – rivestono un ruolo fondamentale dell’economia regionale, pari a oltre un terzo della Plv agricola e per questo nei prossimi tre anni stiamo definendo un programma promozionale di oltre 4,5 milioni di euro di investimenti pubblici da fondi europei ai quali si aggiunte la quota privata del 30 per cento”.
Inoltre, alla presentazione della prima guida “Oli d’Italià del Gambero Rosso e Unaprol”, ieri, Febbo, in qualità di coordinatore degli assessori del Sud, ha assicurato “una specifica attenzione per il comparto olivicolo con misure dedicate all’ammodernamento dei frantoi e finanziamento per l’internazionalizzazione”.
L’Abruzzo è poi una delle regioni, insieme a Basilicata, Molise, e Puglia, con aziende vinicole partecipi al consorzio “Vignecantine” con programmi mirati di promozione nazionale e internazionale.






