L’AQUILA – Progetti di ecosostenibilità devono conciliare con l’industria, quindi ”basta con i Comitati del no”.
È il pensiero di Confindustria Abruzzo. Il presidente di Confindustria Pescara Enrico Marramiero ha affermato oggi all’Aquila, durante la presentazionee del progetto per una ’Confindustria più verde’, che ”i Comitati del no nascono grazie all’assenza della politica. I Comitati bloccano solo lo sviluppo, ma la politica deve tornare a gestire il territorio, con selte ben precise”.
Gli argomenti di Marramiero hanno trovato d’accordo anche gli altri vertici delle province abruzzesi Fabio Spinosa Pingue (L’Aquila), Salvatore Di Paolo (Teramo) e Paolo Primavera (Chieti). ”Non si può dire no a tutto a prescindere – hanno detto in coro i presidenti provinciali della Confindustria – ma dobbiamo confrontarsi in un tavolo e non fermare lo sviluppo. Per noi il metanodotto della Snam può attraversare l’area di Sulmona”.
La Confindustria ha aggiunto che ”sono stati costruiti dei metanodotti in quasi tutto il territorio italiano anche in quelli sismici e non si ricordano eventi tragici. La nostra idea è quella di realizzare delle strutture avanzate che sono più che sicure. Progettiamo insieme, perchè c’è la possibilità di avere sicurezza senza fare ’terrorismo psciologico’.
L’ente degli industriali ha proseguito: ”Non capiamo come mai è stato bloccato il progetto di 30 milioni di euro legata alla centrale di biomasse nell’Aquilano, nonostante l’ok del Comune del capoluogo abruzzese e della Regione, visto che inquina come 200 camini di case civili”.
La Confindustria ha concluso che ”gli idrocarburi possono ancora convivere, in attesa dello sviluppo delle fonti rinnovabili. Uno nostro studio ha scoperto che i fiumi sono inquinati non per gli scarichi delle aziende, ma soprattutto per il malfunzionamento dei depuratori gestiti dagli enti pubblici e dal massiccio utilizzo di pestici in agricoltura. Le aziende iscritte al nostro ente hanno tutte gli scarichi nei parametri di legge. Eppure passa sempre che sono le imprese ad inquinare”.






