PESCARA – Le Fiamme Gialle di Pescara hanno arrestato quattro persone coinvolte a vario titolo nello smercio di stupefacenti nella provincia pescarese.

I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre cittadini italiani ed un marocchino che, nell’ultimo anno, avevano spacciato cocaina ed hashish lungo le località della costa abruzzese.

Nel corso delle indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore di Pescara  Gennaro Varone, i finanzieri sono arrivati al sequestro nel luglio scorso di 2,250 chilogrammi di hashish, rinvenuti in un casolare di Ripa teatina, nascosti all’interno di un piccolo serbatoio in cemento nel giardino. All’epoca a finire agli arresti un marocchino di trentasette anni.

Anche con intercettazioni telefoniche, la Fiamme Gialle hanno poi ricostruito che quello non era stato l’unico fatto di droga che coinvolgeva i soggetti, tratti oggi in arresto in esecuzione di ordinanza firmata dal Gip di Pescara Maria Michela Di Fine.

Si tratta del cittadino marocchino Abdellah Raiani  (trentunenne) risultato però irreperibile, il trentaduenne Ivano Matticoli, già detenuto in San Donato per altro analogo reato, la sua compagna trentasettenne Anna Maria Fatigati ed il ventiduenne Damiano Canale, quest’ultimo agli arresti domiciliari.

I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE

Le indagini, ha spiegato in conferenza stampa il colonnello Mauro Odorisio, hanno preso il via nel mese di aprile del 2010 nell’ambito dell’attività info-investigativa della Finanza sullo spaccio di sostanze stupefacenti. Anche grazie alle intercettazioni telefoniche si è arrivati al ritrovamento della droga nel giardino di Ripa Teatina e si è anche scoperto che nel giro erano coinvolti due fratelli marocchini, uno dei quali e’ stato espulso dal territorio italiano.

Oggi, nel corso delle perquisizioni scattate alle 5, i finanzieri non hanno trovato droga ma solo dei bilancini di precisione. Fatigati e Damiano vivono a Montesilvano (Pescara), e l’uomo è rientrato ieri da una comunità terapeutica. Matticoli, dice la Finanza, spacciava anche mentre era agli arresti domiciliari (e’ stato già arrestato da carabinieri e polizia).

“In provincia – ha commentato Odorisio – lo spaccio di droga da parte di queste persone era una abitudine, e trattavano per lo più hascisc e marijuana”.