L’AQUILA – “Con il ritiro delle dimissioni è caduta anche l’ultima foglia di fico. Ora Cialente non ha più nessun alibi, deve rispondere sui problemi seri della città”.
È perentorio il vice presidente vicario del Consiglio regionale Giorgio De Matteis che nella conferenza stampa convocata questa mattina dal significativo titolo “Quello che Cialente non dice” ha elencato una serie di problematiche ancora non risolte dal sindaco che finora ha solo “ciurlato nel manico”.
L’argomento sul quale De Matteis ha puntato maggiormente il dito è la nomina dell’architetto Daniele Iacovone, avvenuta il 30 novembre 2010 “in totale autonomia del sindaco, che ha voluto affidare a una sola persona il compito di ricostruire la città. Se non fornirà chiarimenti, chiederemo l’audizione dello stesso Iacovone nella Commissione Speciale per il Terremoto del Consiglio regionale”.
All’architetto Iacovone è stato assegnato il compito di svolgere attività di pianificazione e ripianificazione urbanistica e paesaggistica del territorio aquilano. “In questo modo – ha commentato il capogruppo di Mpa in consiglio regionale – il sindaco ha commissariato quattro assessorati della sua giunta: l’incarico di Iacovone è di fatto la sintesi di quattro deleghe”.
Sull’operato dell’architetto, che definisce “professionista serio e preparato”, De Matteis è però duro. “Qual è il suo compito e cos’ha fatto finora? In più, Cialente ha sempre contestato i piani di ricostruzione mentre è da novembre che ha affidato il compito di farne uno a Iacovone. Per di più senza metterlo in connessione con la Struttura tecnica di missione, cosa che sarebbe molto più utile delle tante chiacchiere che fa il sindaco”.
Tanti i problemi urgenti che Cialente deve risolvere, secondo De Matteis, tra cui anche la relazione che il Comune dovrà presentare al Ministero dell’Economia e per essa alla Ragioneria dello Stato, per ottenere i fondi per il bilancio. “Chi lo sta redigendo – ha tuonato De Matteis – e a che punto siamo?”.
C’è poi il problema delle aree bianche, quelle con vincolo urbanistico decaduto che andrebbero normate di nuovo per poter essere utilizzate. “Sono 4 milioni e 800 mila metri quadrati di terreni. Cosa ci vuole fare con queste aree?”
Altre grana, la questione dei manufatti temporanei realizzati per fronteggiare l’emergenza post-terremoto per i quali stanno arrivando in questi giorni le richieste di sanatoria per trasformarli in definitivi.
“Sono 4.500 questi manufatti – ha spiegato – Il Comune deve decidere se sanarli, e quindi autorizzare questo vero e proprio ‘far west’ che creerebbe anche delle disparità per chi a suo tempo, sapendo della sanatoria, non ha costruito nessuna casetta”.
“Oppure – ha proseguito – dovrà decidere di non sanare, però a quel punto dovranno essere eliminate anche alcune opere importanti, tra cui alcune chiese che rientrano nella tipologia del manufatto”.
“La smetta di portare falsi problemi in consiglio comunale – ha concluso – come quello della Struttura di Missione, che verrà riproposto lunedì, ma ci faccia piuttosto cononoscere qual è la strategia su cui vuole improntare la ricostruzione, perché se è vero che i cantieri possono partire subito, vorremmo sapere su quali strumenti urbanistici si baseranno”.
LA REPLICA DI D’ALESSANDRO: “IL VERO E’ PROBLEMA E’ CHIODI”
L’AQUILA – “Delle polemiche di De Matteis nei confronti del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ci sono delle cose che francamente non si riescono a comprendere, né nel merito, né nei toni stancanti da “professore” che impartisce lezioni salvo zittire nei confronti del vero problema che ha l’Aquila e che si chiama Chiodi Commissario.”
Ad affermarlo il capogruppo del Pd Camillo D’Alessandro che replica alle recenti polemiche del Vice presidente vicario del Consiglio regionale Giorgio De Matteis nei confronti del Sindaco dell’Aquila.
“Per essere chiari – riprende D’Alessandro -il modello commissariale, la così detta governante della ricostruzione, non funziona. Lo capisce o non lo capisce De Matteis ? Secondo me fa finta di non sapere e di non sentire pur di appagare il desiderio irrefrenabile di attaccare Cialente, che rimane il sindaco tra i più amati in Italia a differenza di Chiodi tra gli ultimi Presidenti di Regione.”
“ In Commissione in Regione- incalza D’Alessandro – convocheremo tanti, può starne certo De Matteis, a partire dagli ordini professionali che ci racconteranno cosa è accaduto, per poi passare direttamente a tutta la struttura “ministeriale” di Chiodi. Renderemo pubbliche le bugie di Chiodi sulla ricostruzione e chiederemo a De Matteis come mai non le abbia mai smentite.”
“Ricordo – insiste l’esponente del Pd – che fu Chiodi a non volere ed a far bocciare la commissione speciale sul terremoto che propose in Consiglio proprio De Matteis, noi votammo a favore, il Pdl contro. Lo ha dimenticato De Matteis?. Così come ricordo che su proposta del PD è stata approvata la legge che istituisce l’osservatorio sulla ricostruzione, approvata all’unanimità, purtroppo la legge ad oggi non è stata ancora rispettata. Perché? “
“Infine – conclude D’Alessandro – a due anni dal terremoto aspettiamo ancora la zona franca urbana. Ma a De Matteis non gli era stata promessa in occasione delle elezioni provinciali ? Canta cavallo…”






