L’AQUILA – “Dunque la nostra legge era giusta, quindi il decreto si poteva fare per tempo”. Commenta così il vice presidente del Consiglio regionale Giovanni D’Amico (Pd) la notizia dell’emanazione del decreto numero 10 del presidente Chiodi.
“Ne leggeremo i contenuti – continua – e se davvero il documento risoverà il problema dei servizi sanitari e dei precari daremo atto al presidente di aver provveduto a garantire i livelli essenziali d’assistenza alla cittadinanza abruzzese”.
D’Amico ha poi concluso dicendo che: “Se tutto dovesse volgere ad un esito finale positivo non potrò che esprimere soddisfazione, soprattutto perché tutto questo prova che le nostre battaglie in merito, l’ultima ieri in Consiglio, hanno rappresentato per il presidente motivo di stimolo a ben operare”.






